• 11 Aprile 2026
Itinerari

Miti e leggende, storia, territori, folklore,profumi di muschio, castagne e funghi porcini,montagne dalle alte vette e vallate incantate, attraversate da torrenti e stradine, da insenature tra rocce antiche e suoni armoniosi attraverso i rami secolari dei boschi. Come un cavaliere che vaga nel tempo ci si perde nel borgo tra i più belli del Sannio. Cusano Mutri è un piccolo comune in provincia di Benevento, in Campania, ha origini antiche,legate ai Sanniti,  popolazione italica e nel Medioevo, fu un feudo dei conti di Morra. Il paese è noto per la sua posizione panoramica e per le sue bellezze naturali, come la Valle del Tammaro.

Luogo incantevole dalle caratteristiche invidiabili,la posizione panoramica che offre viste mozzafiato sulla Valle del Tammaro, la Storia e le  tradizioni  con origini antiche,con influenze sannite e medievali lo rendono unico anche grazie all’architettura che  presenta edifici storici e chiese antiche e alla meravigliosa Natura che circonda  il borgo di boschi e paesaggi naturali suggestivi. La bellezza architettonica si perde dinanzi alle molteplici strutture impreziosite dalla storia, che accarezza ogni pietra, ogni marmo, ogni scalinata e campanile che sfiora il cielo azzurro, di questo paese, che pare essere un inno all’arte.

La Chiesa di San Nicola, una delle più antiche del paese, con affreschi e opere d’arte.Il Palazzo Ducale, un esempio di architettura nobiliare del XVIII secolo.

Sulla sommità di un colle che domina il paese, a circa 450 metri di altitudine un giorno si ergeva il Castello, del quale, purtroppo, oggi rimangono solo i ruderi della struttura originale, che risale al XII secolo. Il castello fu distrutto durante la rivolta popolare del 1780 e non fu mai più ricostruito. Tuttavia, da dove sono rimasti i resti del castello si può godere ancora di una vista mozzafiato sulla valle sottostante e sono un punto di interesse per i visitatori.

Il Castello di Cusano Mutri apparteneva ai Conti di Morra, una famiglia nobiliare che governò il feudo di Cusano Mutri dal XII secolo fino al XVIII secolo. In particolare, il castello fu costruito nel XII secolo come la loro  fortezza difensiva e residenza signorile. Nel corso dei secoli, il castello passò di mano in mano tra diverse famiglie nobiliari, tra cui i D’Aquino e i Barrionovo, fino alla sua distruzione durante la rivolta popolare del 1780 proprio  contro il marchese di Barrionovo.  Fu una ribellione guidata da Onorio Perfetti, che portò alla distruzione del castello e segnò la fine del dominio feudale sul paese. Questo evento è ancora oggi ricordato a Cusano Mutri come un momento importante della sua storia e della lotta per la libertà.

I resti del Castello medievale che domina il paese continuano a rievocare ad ogni alba e tramonto la vita vissuta in quelle mura che un tempo erano fortezza di un valoroso popolo. Proseguendo per il centro storico si percorrono strade strette, scoprendone arcate e case in pietra che conservano l’atmosfera medievale. Un labirinto di viuzze  che portano alla Piazza Orticelli cuore pulsante del paese.

Cusano Mutri ha una storia ricca di figure storiche importanti una delle più note è Fra Carlo di San Pasquale, un frate cappuccino venerato per la sua santità, che riposa nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Ogni anno, il 16 marzo, molti fedeli arrivano da altri luoghi per onorarlo.

Altrettante figure predominanti della memoria storica cusanese; Papa Felice III il quale inviò un presbitero a officiare nella cappella del castello di Cusano Mutri nel 490 d.C., i Sanframondo una famiglia nobiliare che governò il feudo di Cusano Mutri dal XII secolo al XV secolo. Ed ancora,Gerardo e Luigi Mita, due artigiani che fusero la campana maggiore della Chiesa di San Nicola nel 1786.Cusano Mutri è anche associato a Cossa, un’antica città sannitica distrutta dai Romani, che potrebbe corrispondere all’attuale territorio del paese.

Questi personaggi hanno lasciato un’impronta significativa nella storia di Cusano Mutri. L’identità millenaria di Cusano Mutri è un mix unico di storia, cultura e tradizione con radici che risalgono ai Sanniti e ai Romani.

Il paese custodisce   una ricca cultura, con feste, tradizioni e prodotti tipici come i funghi porcini e l’olio d’oliva.

La natura che circonda il paese con montagne, boschi e fiumi fa da cornice preziosa al borgo. Un paese che vanta  una  comunità  molto unita e solidale, con un forte senso di appartenenza,un paese che preserva una forte tradizione, con feste e celebrazioni che si ripetono ogni anno, come la Festa di San Nicola patrono del paese, e la festa della Madonna dell’Assunta  con processioni celebrazioni religiose e fuochi d’artificio.

La Sagra delle Castagne  è una festa  autunnale con degustazioni di castagne del posto e ogni sorta di prodotti locali.

Le Tradizioni culinarie sono il fiore all’occhiello, con la preparazione di  piatti tipici come la “cicuta” (un tipo di zuppa) e i “cappuccetti” (un tipo di pasta).

Cusano Mutri è anche famosa per la sua Sagra dei Funghi  che si tiene ogni anno a settembre e ottobre, e che celebra la cultura e la tradizione del paese e che lo  rendono ancora più vivo.

Cusano Mutri è attraversato dal fiume Tammaro che nasce dalle montagne del Sannio e sfocia nel fiume Calore. Il Tammaro offre anche belle opportunità per escursioni e attività all’aperto. Molte e svariate sono le mete turistiche più gettonate visitando il borgo come la Chiesa di San Nicola,  chiesa medievale con affreschi e opere d’arte. La Chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa più grande del paese, con una fonte battesimale del 1400 e un reliquiario d’argento del Trecento. Le Gole di Caccaviola, un canyon naturale con cascate e piscine naturali.

Il Trekking fluviale alle Forre di Lavello  permette un’avventura adrenalinica e rinfrescante lungo il fiume Titerno, con grotte e cascate.

Una bellissima escursione al Monte Mutria un percorso panoramico  conduce fino a oltre 1.800 metri di altitudine, con vista mozzafiato sulla valle.

Il Belvedere di San Rocco, è un punto panoramico con vista mozzafiato sulla valle. Il Bosco di Pianelle è  un bosco con sentieri panoramici e percorsi per trekking.

Cusano Mutri ha una ricca storia artistica, con molti artisti e artigiani che hanno lasciato la loro impronta nel paese. Artigiani del legno infatti il paese è famoso per la sua produzione di oggetti in legno, come sculture e mobili.

Artigiani della pietra, la pietra locale è stata utilizzata per costruire molti edifici e monumenti nel paese.

Artisti sacri: le chiese di Cusano Mutri contengono opere d’arte sacra, come statue e affreschi, create da artisti locali e non. Alcuni degli artisti più noti di Cusano Mutri includono il maestro della Madonna del Rosario, un artista anonimo che ha creato la statua della Madonna del Rosario nella Chiesa di San Nicola.

Il maestro della Spina Santa, ossia un crociato di nome  Barbato Castello che di ritorno dalla terra Santa pare che portò con sé, come  reliquie, due Spine Sante di Gesù , ma giunto nei pressi di Cusano Mutri cadde da un burrone  e salvandosi miracolosamente fece dono di una delle due Spine  come devozione alla Chiesa Santa Maria del Castagneto e custodita poi nella Chiesa di San Giovanni Battista. Tale reliquia ogni anno il 3 agosto viene portata in processione come ringraziamento per essere stato protetto il paese dai terremoti del 1688 e del 1805.

Luogo di elevato spessore storico e  naturalistico il monte Calvario che  ricade nell’ambito del Parco nazionale del Matese, in una delle zone più importanti dal punto di vista paesaggistico dell’intero territorio comunale; dal punto più alto, a quota 560 m, si può godere di un panorama unico, che spazia dalla Civita di Pietraroja, al monte Mutria, al monte Cigno, a tutta la vallata del Titerno.

Il monte Calvario è raggiungibile dal centro abitato tramite via Calvario per confluire in un sentiero naturalistico. Dopo un tratto più o meno pianeggiante, si attraversa il ponticello sul torrente Conca-Torta detto Ponte Cappella. Qui inizia la salita che conduce alla vetta del colle costeggiando in un primo tratto il versante sud affacciante sul torrente Reviola e successivamente inerpicandosi in maniera sinusoidale con ricorrenti tornanti sul versante est.

Lungo l’intero percorso ritroviamo numerose cappelle votive e le edicole della Via Crucis con pannelli ceramici raffiguranti le quattordici stazioni.

Alla sommità del colle si trova la chiesa di Santa Croce al Monte Calvario, meta di processioni. Insomma Cusano Mutri è un borgo affascinante che brilla come un diamante nella vallata , elevandosi sulla collinetta come una lingua di fuoco capace di illuminare  lo sguardo del mondo  che si ferma ad osservarlo dalle vette che lo circondano. E quel cavaliere che ancora cavalca nei sogni del tempo il destriero mai stanco, continua a tracciare percorsi di bellezza duratura di una terra magica accompagnato dal canto delle janare che ancora stregano i Sanniti, rivivendo da secoli nei racconti che ad ogni luna piena ritornano tra mistero e folklore.

Cusano Mutri è il paese gioiello che offre al visitatore il bello del vivere semplice tra arte e cultura rispettando ogni angolo di strada, ogni viottolo, ogni sasso, ogni racconto che tratta i segni indelebili dell’appartenenza alla terra del Sannio.

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.