• 14 Gennaio 2026
Editoriale

7 Maggio 2025

“Veni creator Spiritus…”, l’ inno che accompagna la composta fila di Cardinali, uno accanto all’ altro, tutti e 133 dinanzi al Signore, a giurare in latino con la mano destra sul Vangelo, nella cappella Sistina.

A questo punto l’ arcivescovo Diego Ravelli scandisce l’ Extra omnes, tutti si accomodano fuori, si chiude la pesante porta della Sistina e a sorvegliarla due guardie svizzere.

Inizia il Conclave.

Segretezza assoluta su ciò che si svolgerà durante il Conclave, i Cardinali elettori così come i cerimonieri, confessori, infermieri dovranno seguire determinate norme. Chi viola tale obbligo di segretezza , ad eccezione dei Cardinali , è sanzionato con la scomunica automatica che determina l’ esclusione dalla comunità e dai sacramenti nonché il licenziamento.

I Cardinali sono tenuti a mantenere la segretezza, di non colloquiare con persone esterne, di non leggere giornali o guardare trasmissioni televisive,di non usare strumenti tecnici o elettronici in grado di registrare o che trasmettono voci e immagini. Tutto sarà tutelato da un segreto perpetuo.

Nella piazza del Vaticano intanto, si affollano i fedeli in attesa di poter assistere quanto prima all’ annuncio tanto atteso “Habemus Papam”.

I 133 Cardinali, il più giovane ha 45 anni, il più anziano ne quasi 80,devono votare assicurando un quorum di 89,  affinché si possa avere la fumata bianca .

In prima giornata alle ore 21:02 il comignolo colora l’angolo di cielo  al centro del mondo,di una fumata nera che riporterà a votare nuovamente i cardinali elettori in seconda giornata.

I fedeli si allontanano dalla piazza della storia , sperando in un degno pastore in grado di guidare la chiesa in un momento tanto difficile dove le guerre sono diventate stragi di vite.

In seconda giornata, il giorno 8  Maggio alle ore 11:50 si assiste alla seconda fumata nera,non è stato raggiunto il quorum.

La piazza continua ad essere gremita con la rappresentanza di sorrisi e canti che appartengono ad ogni parte del pianeta

Ore 18:08 HABEMUS PAPAM

Le campane a festa ,la piazza del Vaticano un brulichio gioioso, emozioni che tagliano gli sguardi e riempiono gli occhi di lacrime di felicità, il nuovo pontefice si appresta alla vestizione dopo un Conclave certamente complesso ma 24 ore sono state sufficienti a proclamare il nuovo Papa.

Un segno, questo breve lasso di tempo per arrivare alla fumata bianca, di  piena unità del collegio dei Cardinali e del popolo di Dio  che ha portato  a sorpresa a gioire l’ intero popolo che dal Mondo si è portato nella piazza della Cristianità. Il comignolo fumante, ha manifestato la chiarezza  priva di  incertezze, senza dubbi, come  atto di fede, in un Credo Profondo dove lo Spirito Santo è disceso nell’ animo del nuovo Vescovo di Roma.

Papa Francesco ci ha lasciati in un periodo critico e le sfide saranno tantissime nel socio politico e dall’ ambito ecclesiastico è necessaria ora una figura che nella storia contemporanea sappia portare speranza e determinazione per la pace e per il bene comune di tutti i popoli della terra.

Ma chi sarà il Papa nuovo?

Tanto l’entusiasmo, la gente si è disposta subito,dopo il chiassoso clamore, manifestando  con tutta la voce  in gola, in una ordinata e silenziosa attesa sotto la Loggia  delle Benedizioni dalla quale si affaccerà la nuova guida della Cristianità.

La banda musicale  del Vaticano, le Guardie Svizzere insieme allo schieramento dell’arma dei Carabinieri,si sono disposte ai piedi del luogo  simbolo  della città di San Pietro, per omaggiare il nuovo pescatore di fede.

Subito dopo la fumata bianca,al nuovo eletto viene chiesta  la conferma di accettazione dell’ incarico di capo della chiesa come nuovo pontefice presentandosi con il nome scelto come  nuovo successore di Pietro, subito dopo si ritirerà nella sala delle lacrime per riflettere sulla grande responsabilità che lo porterà ad essere fiaccola per la fede del mondo.

A seguire il più anziano fra i Cardinali, in questo caso il Cardinale protodiacono Dominique Mamberti, raggiunge la Loggia delle Benedizioni annunciando ai popoli il nome del nuovo Pontefice pronunciando la formula :

“Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam”

Leone XIV il nome scelto  dal nuovo Papa,  Robert Francis Prevost, 69 anni, nato a Chicago il 14 Settembre 1955 di origini spagnole, francesi ed italiane,Cardinale e Arcivescovo cattolico e missionario statunitense . Laureato in diritto canonico ,priore degli agostiniani,primo Papa americano.

267’ Papa.

Leone XIII fu il 256’ Papa ed è ricordato come il Pontefice che ritenne  che la Chiesa dovesse occuparsi anche dell’ attività pastorale in campo sociopolitico. Leone XIV come agostiniano è pronto a servire il popolo di Dio.

Nel 2023 fu nominato da Papa Francesco prefetto del Dicastero e Presidente della Pontificia Commissione per l’ America Latina.

Un Leader pastorale che si è presentato alla gente della Piazza, con le vesti simboliche da Pontefice e con la più bella frase professata nei tempi da Gesù Cristo:

“La Pace sia con tutti voi!”

Riservatissimo ma di modi bonari e affabili e con alto senso   umoristico, sfaccettature che Francesco apprezzava moltissimo, Leone XIV rappresenta  il ponte fra la continuità e la tradizione, un agostiniano, un missionario, un pastore  che con un linguaggio semplice  guarda al bene della Chiesa e della Fede accogliendo l’ invito a camminare insieme verso la Cristianità.

Il modo in cui si è rivolto alle persone emozionandosi, con gli occhi umidi sotto le lenti, con il naso a tirar su il respiro provato in un momento unico, forte e profondo dinanzi all’ umanità in un richiamo costante per la Pace.

Papa Leone il missionario nel mondo, il pastore  che insegna a coltivare la vita interiore attraverso la preghiera e lo studio, attraverso la vita comunitaria,con condivisione spirituale e umana , seguendo il motto agostiniano “Humilitas Occidit Superbiam” l’ umiltà uccise la superbia!

E proprio come diceva Sant’Agostino, la felicità è nel desiderare quello che si ha e noi oggi, siamo orgogliosi e felici di avere avuto a sorpresa proprio l’ otto Maggio, nel giorno dedicato alla Supplica alla  Madonna di Pompei,  un Papa buono, determinato, consapevole, che sa sorridere ed emozionarsi, coscienzioso e dedito al bene più prezioso e desiderato per gli uomini e per Dio:  La Pace! “ “Una Pace disarmata e disarmante!”.

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.