• 11 Giugno 2026
Alimentazione

Triglie con olive, pomodorini e capperi

La triglia è un pesce tipico del Mediterraneo, noto da secoli nelle cucine costiere italiane e del Sud Europa; è sempre stata apprezzata per il suo sapore intenso e per il costo accessibile, comparendo sia nelle tavole popolari sia in ricette regionali più raffinate . Le preparazioni con pomodoro, olive e capperi rispecchiano la tradizione mediterranea del “mare e sapori”, diffusasi in epoca moderna con la maggiore disponibilità di pomodoro fresco e di conserve (XIX–XX secolo) e consolidata nelle varianti locali come la versione “alla livornese” e le ricette campane .

Come sempre caro lettore ti lascio la mia versione

Ingredienti (4 persone)

800 g di triglie intere pulite o 600–700 g di filetti di triglie, preferibilmente fresche.

300 g di pomodorini ciliegia maturi, lavati e tagliati a metà (oppure 400 g di pomodori pelati schiacciati).

80 g di olive nere denocciolate, tagliate a rondelle o a metà.

2–3 cucchiai di capperi sotto sale, sciacquati e dissalati.

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

1 spicchio d’aglio (facoltativo: intero e poi rimosso).

Prezzemolo tritato q.b. (una manciata).

Sale e pepe nero macinato q.b. (attenzione ai capperi già salati).

Una presa di peperoncino se piace (facoltativo).

Scorza di limone a filetti (facoltativa, per profumare).

Procedimento

Pulizia e preparazione del pesce: se usi triglie intere, squama le, elimina le pinne laterali e la pancia, e svuotate delle viscere; sciacquate velocemente e asciugale con carta da cucina. Se usi filetti, tamponate leggermente.

Sugo base: scalda l’olio in una padella larga e bassa; aggiungere l’aglio schiacciato (o tritato se lo preferisci) e, se gradito, un pezzetto di peperoncino; fai insaporire a fiamma dolce per 1–2 minuti quindi rimuovere l’aglio se vuoi evitare il sapore troppo marcato.

Aggiungi i pomodorini tagliati a metà (o il passato di pomodoro) e lascia cuocere a fuoco medio-basso per 8–12 minuti finché rilasciano parte dei liquidi e si forma un sughetto saporito; aggiusta di sale con moderazione.

Unisci olive e capperi: aggiungi i capperi ben sciacquati e le olive tagliate, lascia insaporire 1–2 minuti.

Cottura delle triglie: disponi le triglie (intere) nel sugo senza sovrapporle, oppure metti i filetti delicatamente; copri con il coperchio e cuoci a fuoco moderato per circa 8–12 minuti per le triglie intere (dipende dalla grandezza), o 3–5 minuti per lato se usi filetti, fino a quando la carne è opaca e si sfalda con facilità. Non girare troppo il pesce per evitare che si rompa.

Finitura: scopri la padella negli ultimi 2–3 minuti per far restringere leggermente il sugo; aggiungere il prezzemolo tritato e, se vuoi, qualche filettino di scorza di limone per freschezza. Regola di pepe.

Impiattamento: servi le triglie calde con il sughetto sopra e, se desideri, accompagnare con fette di pane tostato o patate al forno per un pasto completo.

Varianti e consigli pratici

Con filetti infarinati: alcuni preferiscono infarinare leggermente e rosolare prima in padella per una superficie più croccante; poi si uniscono al sugo per insaporire brevemente.

Dissalare i capperi: per togliere l’eccesso di sale, immergi i capperi in acqua fredda per qualche minuto e poi scolali bene.

Abbinamento vino: un vino bianco leggero e fresco (Vermentino, Falanghina) accompagna bene questo piatto. (consiglio gastronomico basato su abbinamenti classici).

Tempo totale: circa 25–35 minuti (pulizia inclusa).

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana