• 16 Gennaio 2026
La mente, il corpo

In Giappone, nelle acque della baia di Tateyama, c’è un santuario shintoista, del tutto sommerso.Un sommozzatore incaricato se ne prende cura giornalmente. In una delle sue immersioni trovò un pesce ferito, della specie Semicossphyphus reticulatus. Siccome  non era più in grado di procurarsi il cibo da solo, gli diede qualcosa da mangiare. Da allora, da 25 anni, quel pesce gli viene incontro, senza timore.

Un pescatore del Costa Rica un giorno  notò un grosso coccodrillo, lungo circa 5 metri, che aveva un proiettile in testa. Lo prese in cura e lo nutrì fino alla guarigione, ben sapendo che lui gli avrebbe potuto poi staccare la testa con un solo morso. Invece no: per una ventina d’anni il pescatore, fino alla sua morte,nel 2011, ha potuto addirittura cavalcare l’animale in tutta tranquillità, e persino baciarlo ed accarezzarlo!

Un pescatore di Santo Domingo vide una tartaruga intrappolata in una rete da pesca, allora si tuffò liberandola con un coltello, ma senza volerlo le fece un piccolo graffio sul carapace. Alcuni mesi dopo, avendo bevuto molto, si addormentò sulla sua barca, con vari animali a bordo, che andò a scontrarsi con uno scoglio e stava affondando. La tartaruga se ne accorse e lo trasportò a riva.

Napo, un asino, era malato di laminite, una brutta malattia dello zoccolo, che gli procurava grossi dolori, impedendogli di camminare normalmente. La padrona lo portò da Daniele, un giovane che aveva da poco finito un corso di formazione. Grazie ad una cura, lunga ed attenta, fino ad eliminare i medicinali, Napo è riuscito a finalmente a camminare, senza grosse difficoltà. Ogni volta che Daniele torna a fargli visita, Napo, vedendolo da lontano, comincia a ragliare, poi corre da lui, gli appoggia la testa sulla spalla come per farsi coccolare. La proprietaria ha notato che

 Napo non si comportava così con tutti. Un trattamento speciale, indice inequivocabile di gratitudine ed affetto, verso la persona che lo aveva guarito.

Nel 2011 Gabi Mann, una bambina di 4 anni, nel suo giardino di Sattle, mentre mangiava fece cadere una crocchetta di pollo. Allora uno dei corvi che passavano  lo prese. In seguito Gabi donava ad essi pezzetti di cibo che la madre gli aveva preparato. Qualche anno dopo madre e figlia ogni mattina riempivano la fontanella del giardino di acqua fresca e la mangiatoia per uccelli di noccioline. Ebbene, i corvi cominciarono a portare nella mangiatoia vuota vari oggetti luccicanti (da cui sono molto attratti): piccoli frammenti di rocce, graffette, cerniere, orecchini ed altri oggetti di argento, oltre a diversi bottoni e pezzi di Lego.Purtroppo i vicini di casa si sono lamentati per il grande afflusso di uccelli, ottenendo una riduzione di cibo e persino una certa multa punitiva.

Toldo, un gatto toscano, dopo la morte del padrone, è andato sia da solo che con la vedova, al cimitero, portando con sé, presso la sua tomba rametti, fazzolettini di carta e bicchierini di plastica. Abitualmente i gatti ogni tanto portano vari tipi di “regali” a chi li accudisce ogni giorno: pesci, lucertole, uccelli, topi.

Quindi la riconoscenza degli animali verso persone che li hanno salvati e che se ne prendono cura, si osserva non solo da parte di quelli domestici (cani e gatti, maiali, cavalli, ecc.,), ma anche di tante altre specie, ritenute insensibili o comunque aggressive, come leoni e grossi rettili. Come si è visto, c’è innanzitutto una generale “memoria sociale” (che dura tutta la loro vita) del bene ricevuto. Inoltre gli animali lo contraccambiano a loro modo, anche con cibo o altri oggetti, e se si trovano in difficoltà, ricorrono ancora al loro aiuto, ampiamente apprezzato. Invece tra gli umani, purtroppo, la gratitudine non  sempre è presente, sia in termini di tempo che di affettività profonda. 

Autore

Dante Iagrossi, nato il 4/4/1955 a Caiazzo ed ivi residente, dopo la laurea in Fisica, ha insegnato Matematica e Scienze alle Scuole Medie per molti anni. Adesso si trova in pensione. Dopo aver partecipato con successo a vari concorsi letterari di poesie, racconti e saggi brevi, ha iniziato a scrivere diversi articoli scientifici divulgativi, molti pubblicati nel blog “Wiki Magazine Italia”, creato da Natale Seremia, e in “Scienze della Natura” del prof. Carmine De Fusco. Di recente, dopo alcuni libretti di poesie, ha pubblicato un libro sulle molteplici capacità degli animali: “Cervello di corvo, cuore di elefante”( Ikone ed.). Ha anche esposto varie presentazioni digitali, su piante ed animali, nelle Unitré di Alife e Caserta.