• 13 Agosto 2026
Alimentazione

Le linguine (o spaghetti) ai ricci di mare rappresentano una delle espressioni più autentiche della cucina mediterranea, unendo una preparazione estremamente semplice a un sapore intenso e profondo.

Sebbene l’abbinamento con la pasta sia un’evoluzione culinaria relativamente recente, l’uso dei ricci di mare come condimento vanta radici antichissime. Già nelle Satire di Orazio, composte tra il 41 e il 30 a.C., si cita un certo Curtillo che aveva ideato una salsa a base di uova di riccio e il loro liquido interno, descrivendolo come un condimento superiore a qualsiasi salamoia dell’epoca. Nel tempo, questo ingrediente è diventato un simbolo gastronomico di diverse zone costiere, in particolare in Puglia, dove la raccolta e la preparazione dei ricci sono parte integrante della cultura locale e del vissuto quotidiano.

Procedimento:

La filosofia alla base di questo piatto è la protezione dell’integrità del prodotto: il riccio di mare non va mai cotto eccessivamente per non perderne la delicatezza e le note marine.

Ingredienti principali:

Linguine di alta qualità

Polpa di ricci di mare freschissimi

Olio extravergine d’oliva

Aglio (spesso rimosso prima di aggiungere la polpa)

Prezzemolo fresco tritato

(Opzionale) Peperoncino o una punta di scorza di limone per contrasto

Fasi di preparazione

Aromatizzazione: In una padella capiente, scaldate a fuoco dolce l’olio extravergine con uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato e, se gradito, un gambo di prezzemolo o un pizzico di peperoncino. Rimuovete gli aromi una volta che l’olio sarà ben profumato.

Cottura della pasta: Cuocete le linguine in acqua bollente leggermente salata, scolatele molto al dente, circa due minuti prima del tempo indicato sulla confezione.

Risottata: Trasferite le linguine nella padella con l’olio aromatizzato, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura per creare un’emulsione. Portate la pasta a cottura finale mescolando costantemente affinché rilasci l’amido.

Tocco finale: Spegnete la fiamma. Aggiungete la polpa di ricci di mare fresca e mantecate delicatamente lontano dal calore diretto per mantenere la cremosità senza cuocere eccessivamente le uova.

Servizio: Completate con una spolverata di prezzemolo fresco tritato appena prima di servire, evitando di coprire eccessivamente il profumo del mare con formaggio, che è universalmente sconsigliato.

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana