Femminicidio e sterminio familiare. Questo è accaduto ad Anguillara dove dopo l’assassinio della moglie, l’omicida ha fatto gravare sui propri genitori il senso di orrore e di inaccettabile verità al punto di non riuscire a sopportarne il dolore e per questo scegliendo di togliersi entrambi la vita impiccandosi nella loro stessa abitazione.
Un quadro che descrive la tragedia nella tragedia, che porta a pensare a quanto sia innegabile all’essere umano il senso di umanità nel riflettere sulla mostruosità che appartiene allo stesso figlio che si è generato e cresciuto fino a farlo diventare uomo, marito e padre .
La sconfitta come genitori che in realtà non è tale da sentirsene responsabili poiché ogni individuo agisce di propria iniziativa ed in modo totalmente personale.
Ma nella mente e soprattutto nel cuore di una mamma e di un papà davanti ad un tale raccapricciante e imperdonabile orrore si crea un turbinio di emozioni che nella fragilità porta alla morte.
E in questa storia non è solo la povera vittima ed i suoceri suicidi a pagarne la tragedia ma al contempo un bambino di soli dieci anni che senza poter comprendere, si è ritrovato senza la sua mamma, fonte primaria d’ amore, senza il suo papa’ carnefice e non più forza e protezione e senza più dei due nonni paterni.
Una vita distrutta per tutti nel tempo che è servito ad infliggere 23 colpi di fendente sulla giovane donna, di sfigurarne il viso, di infierire oltre l’immaginario e di nasconderne il corpo sotto cumuli di terra dove aveva la sua azienda, per poi fare finta di niente denunciando anche la scomparsa.
Come si può definire un gesto simile? Non ci sono parole appropriate.
La vita umana sta diventando ormai un qualcosa di molto aleatorio, privo di valore.
Si vive e si muore non più regolati dall’età e dallo stato di salute o nel peggiore dei casi da incidenti improvvisi.
No, ora si muore per capriccio, per ossessione, per narcisismo, per abusi, per presunzione, per egoistica gelosia, per assurdità che sono solo frutto di menti distorte e incapaci di ragionare.
Federica, la vittima, è stata la prima donna del 2026 uccisa dalle mani luride del suo assassino, suo marito, il quale è il primo a rientrare nella nuova legge che condanna all’ ergastolo chi commette femminicidio.
“La Camera ha approvato all’unanimità, in via definitiva, la legge che istituisce il reato autonomo di femminicidio (art. 577-bis c.p.), in vigore dal 17 dicembre 2025. Il provvedimento introduce l’ergastolo per chi uccide una donna per motivi di genere, discriminazione, odio, possesso o per reprimere la libertà della vittima.”
Ancora una volta si uccide perché non si accetta la fine di una relazione
Ancora una volta si mette fine alla vita della madre dei propri figli, senza pensare che così facendo si uccide una parte degli stessi figlioli.
Sono ferite insanabili, che hanno bisogno di lunghissimi percorsi per riuscire quantomeno a non arrecare dei danni psicologici permanenti nei minori.
Le indagini sul caso dovranno cercare nuove piste, nuovi indizi su eventuali complici e modalità,ciò che resta è un continuo senso di disgusto nel continuare a vivere fatti di cronaca mostruosi e purtroppo ripetitivi.
Così come per il caso Garlasco, una storia infinita dove pare sia un danno trovare la verità, una verità tanto temuta dai diretti interessati come se continuare a flagellare colui che da anni sta scontando una pena data senza prove, sia quasi una formula liberatoria di tanti risvolti che non si vogliono accettare.
Come se emergessero dai fondali nuovi corpi in decomposizione e dagli armadi di casa numerosi scheletri mascherati.
Troppi casi che lasciano l’amaro in bocca fino a provare nausea per ogni nuovo approccio privo di fondamenta ma con il solo scopo probabilmente di tenere nascoste certe scomode congetture.
E ció che più inasprisce è la volgarità e la mancanza di delicatezza quando si descrivono ipotesi prive di razionalità e che non fanno altro che sottolineare l’affannosa ricerca di voler apparire cristallini pubblicizzando una presunta non colpevolezza accarezzata da inconfutabili tracce a sfavore.
Sia la volta buona che la giustizia sia Giustizia vera e che la verità sia Verità!
L’ umanità fatta di esseri umani con dei valori chiede giustizia per Federica, per Sara, per Giulia, Ilaria…
