• 16 Gennaio 2026
Alimentazione

Questa ricetta della cucina Napoletana, è la regina culinaria Partenopea ed ha origini molto antiche; fu portata nel Regno di Napoli dalla dinastia Aragonese ed è simile alla”Olla Pudrida”una zuppa di origine Spagnola. Per questa minestra abbiamo guadagnato l’appellativo di “Mangiafoglie”(in senso dispregiativo). Come sappiamo però… Le cose non durano in eterno. Anche  la minestra maritata è caduta vittima dell’Avvento della pasta, chiamata in modo improprio “maccheroni” indipendentemente dal formato. Dunque siamo passati da mangiafoglie a mangiamaccheroni. Possiamo trovare tracce di questa zuppa in testi del 1500. Questa grandiosa zuppa nella quale le nostre verdure si “maritano”con tanti tipi di carne, purtroppo è caduta nell’oblio. La sua abbondanza di carni” ricche “di grasso spaventa la gente moderna dieteticamente parlando. Per fortuna parecchi nostalgici e appassionati alla tradizione la riportano in vita molto spesso.

Minestra maritata da fare a Santo Stefano (26 Dicembre).Un piatto unico nel suo genere, nutriente e molto gustoso.

Ingredienti per 4 persone:

4 salsicce di maiale al finocchietto;

4 costine di maiale;

1/2 gallina;

600g di corazza( o biancostato),in alternativa va bene anche il muscolo;

2 annoglie(insaccato con frattaglie di maiale,carne di maiale, spezie),in alternativa va bene anche una salsiccia pezzente(in alternativa una salamella piccante );

1 carota;1costa di sedano;1cipolla, finocchietto selvatico fresco;

Crostate miste di parmigiano o pecorino;

250g di scarole;250g di bietole;250 g di verze;250g di broccoletti di Natale;250g di cicoria.

Sbollentiamo singolarmente le verdure e mettiamole da parte.

Mettiamo sul brodo di carne….

In una pentola mettiamo 4 litri di acqua fredda e aggiungiamo il sedano, la carota e la cipolla,poi tutta la carne e la mezza gallina, lasciamo cuocere 3 ore a fiamma bassa schiumando durante la cottura.Quando il brodo è pronto leviamo la carne e filtriamo dalle impurità. Rimettiamo sul fuoco un’altra volta e portiamo a ebollizione, aggiungiamo subito le verdure già lessate e la carne tagliuzzata, le croste di formaggio regoliamo di sale e pepe e cuociamo per altri 20 minuti e serviamo con formaggio pecorino grattugiato

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana