• 22 Luglio 2026
Cultura

In una città contradditoria come Napoli, l’illegalità vive di pari passo con le regole e le normative della legge. Da anni si sta combattendo su più fronti per ridurre e limitare tale fenomeno che pregiudica la città all’ombra del Vesuvio agli occhi di chi non la vive e non ne comprende pienamente la moltitudine di sfumature e realtà opposte, venendo per tanto etichettata come uno dei peggiori contesti urbani per vivibilità e sicurezza.

Partendo dal presupposto che ogni grande realtà metropolitana sia difficile da gestire e organizzare in maniera ottimale, nel territorio campano si lotta quotidianamente per educare alla buona vivibilità e per imprimere valori morali ed etici per fare in modo che all’illecito si contrapponga sempre la legalità, il buon senso, il diritto, il dovere dei singoli cittadini e la responsabilità civile.

La finalità di chi crede nel sogno napoletano è potersi riappropriare materialmente e moralmente degli spazi e dei luoghi in cui l’illegale la fa da padrone.

Migliaia sono le iniziative sul piano sociale, educativo e letterario che creano, realizzano e portano avanti con notevoli difficoltà progetti, il cui obiettivo comune è celebrare la legalità e ridare dignità alla città partenopea. Rientra nel panorama delle proposte attive sul tessuto urbano un innovativo e interessante progetto giuridico presentato dall’Associazione Culturale Napoletana “Amici di G. B. Vico”, la quale indice la prima edizione del Premio Giuridico Nazionale “Umberto Merola”, un riconoscimento destinato a celebrare il merito, la competenza e l’impegno nel campo delle scienze giuridiche.

L’annuncio è stato dato dal Presidente dell’Associazione, il dott. Carmine Serena, che collabora con il “Progetto Letterario ELDA”, idea della dott.ssa Daniela Merola e del dott. Elio Sabia. L’organizzazione del Premio è affidata proprio alla dott.ssa Daniela Merola, divulgatrice culturale, esperta in comunicazione editoriale e giornalistica, presidentessa della giuria, che si compone di nove membri: gli avvocati Antonio Valentino, Carmine Foreste, Franco Fucito, Fulvio Fucito, Giuseppe Rizzo, Antonio Soviero, Giuseppe Storti, Luca Zanchini e il dottor Alberto D’Erasmo.
Il primo Premio Giuridico Nazionale nasce in memoria di Umberto Merola, giurista napoletano che ha servito in modo encomiabile lo Stato italiano per sei decenni, alternando la professione di insegnante di materie giuridiche e l’intensa attività di avvocato e magistrato.

Il concorso ha scadenza il prossimo 30 settembre e la giuria conferirà il riconoscimento, quindi il premio, alla miglior tesi di laurea in Giurisprudenza tra tutti gli elaborati in gara.


Gli organizzatori hanno tenuto a precisare durante il Comunicato Ufficiale della Presentazione del prestigioso premio, tenutosi nella sede storica dell’Associazione, un concetto molto importante – “Riconoscere il valore del merito, della competenza e dell’impegno è fondamentale nella nostra comunità e in quella italiana” – perché quello che conta davvero è il merito consapevole. Inoltre, il Premio giuridico “Umberto Merola” ha l’intenzione di sostenere e celebrare le giovani menti responsabili e capaci per promuovere l’educazione morale e il rispetto civile – “Il merito nasce dall’incontro tra talento, dedizione e risultati conseguiti”.

Napoli e tutta la Campania si impegnano, pertanto, con grande passione e dedizione nel ricordare quanto una società operante, che valorizzi e ricompensi il merito, stimoli la voglia di fare, l’iniziativa e la compartecipazione attiva dell’individuo e della comunità per mantenere saldo un substrato civile che crede ardentemente nel progresso, nell’innovazione e nella convivenza sociale.

Autore

Articolista, redattrice, giornalista pubblicista, editor e correttrice di bozze mi occupo di scrittura in tutte le sue forme (dal 2007). Ho scritto diversi racconti, ma ancora devo realizzare il sogno di pubblicare un libro tutto mio. "Non di viva di sola aria, ma di pane e scrittura".