• 10 Maggio 2026
Alimentazione

Il termine “casatiello” deriva probabilmente dal dialetto napoletano “caso”, cioè formaggio, uno degli ingredienti principali. La sua origine risale almeno al XVII secolo, quando le famiglie contadine preparavano questo pane ricco per celebrare la Pasqua, mescolando ingredienti semplici ma calorici per “festeggiare” dopo la Quaresima.

Il casatiello è un pane salato arricchito con strutto, formaggi stagionati e salumi, come salame o prosciutto, e decorato con uova intere, spesso inserite nell’impasto e fissate con strisce di pasta. La forma è tipicamente rotonda con un buco al centro, simile a una ciambella, simbolo di ricchezza e abbondanza. Ogni ingrediente aveva anche un significato simbolico: le uova rappresentano la rinascita e la fecondità, mentre il formaggio e il salame simboleggiano prosperità e sostentamento.

Il casatiello non era solo cibo, ma parte di un rituale pasquale: veniva preparato qualche giorno prima della Domenica di Pasqua e consumato durante la colazione pasquale o il picnic fuori porta del Lunedì dell’Angelo, conosciuto come Pasquetta. Ancora oggi, molte famiglie napoletane hanno la propria ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione, rendendo il casatiello un simbolo di identità culturale.

Ingredienti per l’impasto (8/10 porzioni):

750g farina Manitoba;

130g sugna;

440ml acqua a temperatura ambiente;

20g sale fino;

5 g lievito di birra fresco

Ingredienti per il ripieno:

220 g pecorino romano grattugiato;

220 g provolone semi piccante;

150 g parmigiano grattugiato;

300 cicoli(greppie,ciccioli);

220 g salame Napoli;

5 uova crude;

20 g pepe nero (mi raccomando non bianco).

Gli ingredienti del ripieno vanno tagliati a mano e passati nel parmigiano grattugiato per non farli attaccare.

Per l’impasto lavorare tutti gli ingredienti in una ciotola per 30 minuti (potete farlo lo stesso nella planetaria usando il gancio)a velocità media.

Riporre poi in un contenitore coperto con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 60 minuti in un luogo asciutto.

Trascorso il tempo prendere l’impasto e stenderlo col mattarello (altezza 1 cm),farcire con il ripieno e arrotolare( non prima di avere messo da parte un po’ di impasto che ci servirà per fare le striscioline da mettere sulle uova per tenerle ferme).

Dopo aver arrotolato la sfoglia,trasferiamo in teglia unta generosamente con la sugna e pratichiamo col coltello 5 buchi ( come una moneta da 50 cent)in ognuno dei quali posizioniamo un uovo (precedente lavato).

Lasciamo lievitare in forno spento per 12 ore nella parte media.

Trascorse le 12 ore leviamo con delicatezza dal forno,accendiamo il forno e portiamolo alla temperatura di 170°, mettiamo il casatiello in forno e lasciamo cuocere per 60 minuti nella parte media del forno a 170°C.

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana