• 22 Luglio 2026
La mente, il corpo

Il Guinness dei primati è più di un semplice libro o un programma televisivo; è un’autorevole istituzione globale che riconosce e registra i record più eccezionali del mondo. Da decenni, il Guinness dei primati ha catturato l’immaginazione del pubblico, celebrando le straordinarie capacità umane e le incredibili peculiarità del nostro pianeta.

I record del Guinness dei primati non sono solo un riconoscimento di un’impresa straordinaria, ma rappresentano anche un simbolo di aspirazione e ispirazione per milioni di persone in tutto il mondo. Questi primati detengono un’importanza significativa nella società, generando un’ampia risonanza mediatica e stimolando la curiosità e l’ammirazione del pubblico.

Una curiosità degna di essere ricordata è certamente la storia di Bir Narayan Majhi Chaudhari, un uomo che ha rivendicato il titolo di persona più longeva del mondo, e il suo tentativo di ottenere il riconoscimento ufficiale dal Guinness dei primati.

L’idea di creare un libro che raccogliesse ogni possibile tipo di primato nacque il 4 maggio 1951 da Hugh Beaver, amministratore delegato delle birrerie Guinness di Dublino. Durante un ricevimento che seguì una battuta di caccia, Beaver osservò come alcuni pivieri dorati fossero riusciti a sfuggire grazie alla loro velocità, dando vita a una discussione tra gli astanti sulla velocità dell’uccello.

Il Guinness dei primati, edito annualmente dal 27 agosto 1955, raccoglie tutti i primati del mondo, da quelli naturali a quelli umani, a quelli più originali. La prima edizione del libro fu affidata ai gemelli Norris e Ross McWhirter, specialisti di record di atletica. Il successo fu immediato e, nonostante la scomparsa dei McWhirter, il Guinness dei primati è oggi il libro soggetto a “copyright” più venduto al mondo, con più di 100 milioni di copie in 100 paesi diversi.

La veridicità e l’accuratezza dei dati sono i principi fondamentali del Guinness dei primati. Ogni record viene verificato con grande attenzione e rigore per garantire l’autenticità. Un fatto diventa un record mondiale “Guinness World Record” solo dopo essere stato provato, verificato e innalzato al di sopra di ogni sospetto.

Bir Narayan Majhi Chaudhari è un nome che ha suscitato grande interesse nel mondo dei record. Nato presumibilmente nel 1856, Chaudhari, un allevatore di bestiame del villaggio di Khanar, vicino a Kathmandu in Nepal, ha rivendicato il titolo di persona più longeva del mondo. La sua affermazione sulla longevità ha attirato l’attenzione dei media e ha sollevato interrogativi sulla veridicità della sua età.

Tuttavia, la mancanza di documentazione ufficiale sulla sua età ha rappresentato una sfida significativa per la sua rivendicazione. Nonostante Chaudhari affermasse di essere nato poco dopo la guerra di Crimea nel 1856, non esisteva un certificato di nascita ufficiale o altri documenti che potessero confermare inequivocabilmente la sua età.

Questa mancanza di documentazione ha influenzato il riconoscimento del Guinness dei primati. Il Guinness dei primati richiede prove concrete e verificabili per riconoscere un record, e senza un certificato di nascita ufficiale, la rivendicazione di Chaudhari non poteva essere verificata con certezza.

Bir Narayan Majhi Chaudhari era figlio del proprietario terriero Guhi Maaji. Chaudhari ha trascorso la maggior parte della sua vita nel villaggio di Khanar, vicino a Kathmandu in Nepal, lavorando come allevatore di bestiame.

Chaudhari non è solo noto per le sue rivendicazioni sulla longevità, ma anche per il suo coinvolgimento nella squadra di rilevamento del terreno nel 1888. Questo ruolo ha contribuito a consolidare la sua posizione come figura di spicco nella sua comunità.

La vita di Chaudhari ha ricevuto un riconoscimento significativo quando, nel 1997, è stato onorato dal re del Nepal, Birendra. Questo riconoscimento ha portato Chaudhari all’attenzione dei media nazionali e internazionali, alimentando ulteriormente il dibattito sulla sua età.

Nonostante le sfide incontrate nel fornire una documentazione ufficiale della sua età, Chaudhari ha vissuto una vita piena e significativa. Chaudhari aveva una famiglia numerosa. Aveva un figlio e una figlia, entrambi predeceduti da lui, e una figlia con la sua seconda moglie che nel 1996 era ancora viva all’età di 68 anni. Al momento della sua morte, nel 1998, Chaudhari aveva quattro nipoti, 15 pronipoti e quattro bisnipoti.

Nel 1997, Bir Narayan Majhi Chaudhari decise di partecipare al Guinness dei primati, rivendicando il titolo di uomo più longevo del mondo. Al momento della partecipazione, dichiarava di avere 141 anni, un’età che, se fosse stata verificata, avrebbe facilmente superato il record esistente.

Inoltre, l’età di 141 anni del signor Choudhary fu meticolosamente verificata dal Ministero dell’Archeologia del Nepal. La verifica della sua età si basava su precisi grafici astrologici realizzati al momento della sua nascita. La prova non è stata accettata dal Guinness dei primati, che non avrebbe ammesso nulla di meno di un certificato di nascita, che ovviamente non esisteva nel Nepal rurale del 1856.

Quindi, nonostante le sue affermazioni sulla longevità, Chaudhari non possedeva un certificato di nascita ufficiale o altri documenti che potessero confermare inequivocabilmente la sua età. Questa mancanza di documentazione ha influenzato il riconoscimento del Guinness dei primati. Di conseguenza, nonostante le sue affermazioni, Chaudhari non è stato in grado di ottenere il riconoscimento ufficiale come l’uomo più longevo del mondo.

Autore

Rinaldo Pilla è un traduttore e libero professionista nato a Torino, ma originario del Sannio e attualmente risiede a Fermo, nelle Marche. Ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli per poi conseguire una laurea presso la Nottingham Trent University e successivamente un master in sviluppo e apprendimento umano dopo il suo rimpatrio dagli Stati Uniti. È un autore molto prolifico, che vanta una vasta e approfondita produzione letteraria sul tema dell’antichità, con particolare attenzione al periodo del I secolo d.C. e alla storia e alla cultura dei Sanniti, un popolo italico che si oppose e si alleò con Roma. Tra le sue opere, si possono citare romanzi storici, saggi, racconti e poesie, che mostrano una grande passione e una grande competenza per il mondo antico, e che offrono al lettore una visione originale e coinvolgente di quei tempi e di quei personaggi. Questo autore è considerato uno dei maggiori esperti e divulgatori dell’antichità, e in particolare del Sannio, una regione storica che ha conservato molte testimonianze e tradizioni della sua antica civiltà.