• 14 Ottobre 2026
Cultura

L’Illuminismo è stato un movimento culturale e filosofico che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del mondo tra il XVII e il XVIII secolo. L’Illuminismo si proponeva di usare la ragione, la scienza, la tolleranza, la libertà e il progresso come strumenti per migliorare la condizione umana e per superare il dogmatismo religioso e il dispotismo politico che dominavano l’epoca. L’Illuminismo ha avuto esponenti illustri in vari paesi e in vari campi del sapere, come Voltaire, Rousseau, Montesquieu, Diderot, Kant, Hume, Locke, Newton, Galilei, Spinoza, Beccaria, Verri, Vico e molti altri.

Tra i protagonisti dell’Illuminismo, uno dei più noti e influenti è stato Benjamin Franklin, il celebre statista, scienziato, inventore, scrittore e filantropo americano. Franklin è stato uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America, partecipando alla stesura della Dichiarazione di Indipendenza e della Costituzione. Franklin è stato anche un ambasciatore in Europa, dove ha svolto un ruolo chiave nel favorire le relazioni tra la nuova nazione americana e le potenze europee, in particolare la Francia. Franklin è stato anche un appassionato di scienza e di tecnologia, conducendo esperimenti elettrici, inventando il parafulmine, gli occhiali bifocali, il camino a convezione e altri dispositivi utili. Franklin è stato anche un autore di saggi, libelli, almanacchi, lettere e autobiografie, in cui ha espresso le sue idee e le sue esperienze con uno stile brillante e ironico.

Tuttavia, il vero genio dell’Illuminismo, colui che ne ha espresso al meglio lo spirito e la visione, è stato Gaetano Filangieri, il grande giurista, filosofo e riformatore napoletano. Filangieri è stato l’autore della Scienza della legislazione, un’opera monumentale in cui ha proposto una riforma radicale della legislazione, basata sui principi della ragione, della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà e del bene comune. Filangieri ha analizzato criticamente le leggi esistenti, evidenziandone le contraddizioni, le ingiustizie, le inefficienze e le conseguenze negative per la società. Filangieri ha poi suggerito delle soluzioni innovative e razionali, ispirate ai modelli legislativi di altri paesi, in particolare l’Inghilterra. Filangieri ha affrontato vari temi, come la riforma fiscale, la riforma agraria, la riforma penale, la riforma amministrativa, la riforma educativa, la riforma religiosa, la riforma politica e la riforma internazionale. Filangieri ha avuto una grande influenza sulla Rivoluzione francese, sulla Costituzione americana e sulla legislazione di vari paesi europei. Filangieri ha anche avuto una stretta corrispondenza con Benjamin Franklin, che lo ammirava e lo consultava, e che gli dedicò una medaglia d’oro. Filangieri è stato anche lodato da John F. Kennedy, che lo ha citato nel suo libro Una nazione di immigrati.

Proviamo quindi ad esplorare il rapporto tra l’Illuminismo e Benjamin Franklin, e sottolineare il ruolo fondamentale di Gaetano Filangieri come vera mente dell’Illuminismo. Vogliamo mostrare come Filangieri sia stato il precursore e l’ispiratore di molte delle idee e delle riforme che hanno caratterizzato l’Illuminismo e che hanno portato alla nascita della democrazia moderna. Vogliamo anche valorizzare la figura di Filangieri come un esempio di genialità, di impegno, di coraggio e di umanità, che merita di essere conosciuto e apprezzato da tutti.

L’Illuminismo si inserisce in un contesto storico e culturale caratterizzato da grandi trasformazioni e contrasti. Da un lato, si assiste al consolidamento degli stati assoluti, che esercitano un potere centralizzato e arbitrario sui loro sudditi, limitando le libertà individuali e collettive. Dall’altro, si assiste alla nascita e allo sviluppo del capitalismo, che favorisce la crescita economica, il commercio, l’industria, la borghesia, la mobilità sociale, la secolarizzazione, la razionalizzazione. Inoltre, si assiste alla diffusione della cultura umanistica e rinascimentale, che riscopre i valori dell’antichità classica, della natura, dell’uomo, dell’arte, della letteratura, della filosofia. Infine, si assiste alla scoperta e alla colonizzazione di nuovi continenti, che ampliano gli orizzonti geografici, culturali e scientifici dell’Europa.

L’Illuminismo si basa su alcuni principi fondamentali, che ne costituiscono il filo conduttore e il denominatore comune quali la ragione, la scienza, la tolleranza, la libertà e il progresso inteso come innovazione. L’Illuminismo esalta la ragione come la facoltà umana più alta e più nobile, capace di guidare l’uomo verso la conoscenza, la verità, la felicità. La ragione è vista come una luce che illumina le tenebre dell’ignoranza, del pregiudizio, della superstizione, della paura. La ragione è anche vista come una forza che libera l’uomo dalla schiavitù della fede, dell’autorità, della tradizione, della passione. La ragione è infine vista come una norma che regola la condotta morale, politica, sociale, giuridica, economica dell’uomo, in base ai principi della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà, del bene comune.

L’Illuminismo promuove la scienza come il metodo più efficace e affidabile per acquisire la conoscenza della natura e delle sue leggi. La scienza si basa sull’osservazione, l’esperimento, la misura, il calcolo, la dimostrazione, la verifica, la riproducibilità, la falsificabilità. La scienza si oppone alla metafisica, alla teologia, alla magia, all’alchimia, all’astrologia, che sono considerate forme di sapere oscure, confuse, irrazionali, dogmatiche, illusorie. La scienza si propone di spiegare i fenomeni naturali in modo razionale, meccanico, matematico, senza ricorrere a cause soprannaturali, finalistiche, teleologiche. La scienza si propone anche di applicare le sue scoperte al miglioramento della vita umana, attraverso la tecnologia, la medicina, l’agricoltura, l’industria, il commercio, la navigazione, la guerra, la pace.

L’Illuminismo difende la tolleranza come il valore fondamentale per garantire la convivenza pacifica e armoniosa tra gli uomini, al di là delle loro differenze di religione, di opinione, di cultura, di nazionalità, di razza, di classe, di genere. La tolleranza si basa sul riconoscimento e sul rispetto della dignità, dei diritti, delle libertà, delle responsabilità di ogni individuo, come essere razionale e morale. La tolleranza si basa anche sul dialogo, sul confronto, sulla critica, sulla persuasione, come mezzi per scambiare le idee e le informazioni, per risolvere i conflitti, per raggiungere gli accordi, per promuovere il progresso. La tolleranza si oppone all’intolleranza, al fanatismo, al dogmatismo, al fondamentalismo, all’assolutismo, al totalitarismo, che sono atteggiamenti e sistemi che impongono una verità unica e indiscutibile, che negano o violano la libertà di coscienza, di espressione, di culto, di associazione, di stampa, di voto, di partecipazione, di opposizione, di resistenza, di rivoluzione.

L’Illuminismo rivendica la libertà come il diritto naturale e inalienabile di ogni individuo, che consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce agli altri, nel poter pensare, parlare, scrivere, agire secondo la propria ragione e coscienza, nel poter scegliere il proprio destino, il proprio stile di vita, il proprio mestiere, il proprio partner, il proprio credo, il proprio governo. La libertà si basa sul principio del consenso, che implica il riconoscimento e il rispetto della volontà della maggioranza, ma anche la tutela delle minoranze, la separazione dei poteri, la limitazione dell’autorità, la garanzia dei diritti, il controllo dei doveri, la revisione delle leggi, la responsabilità e la sovranità dei governati. La libertà si oppone alla schiavitù, alla servitù, alla tirannia, alla coercizione, alla censura, alla repressione, alla persecuzione, alla discriminazione, alla violenza, all’arbitrio, all’abuso, alla corruzione, all’ingiustizia, all’oppressione.

L’Illuminismo sostiene il progresso come il fine ultimo e il senso della storia umana, che consiste nel miglioramento continuo e indefinito delle condizioni materiali, morali, intellettuali, sociali, politiche, religiose dell’umanità. Il progresso si basa sull’ottimismo, che implica la fiducia nella ragione, nella scienza, nella tolleranza, nella libertà, come forze capaci di superare gli ostacoli, di risolvere i problemi, di creare le opportunità, di realizzare le potenzialità, di soddisfare i bisogni, di aumentare la felicità, di diminuire la sofferenza, di prevenire la guerra, di promuovere la pace, di conservare la natura, di trasformare la società, di emancipare l’uomo, di perfezionare l’uomo. Il progresso come forma di innovazione si oppone quindi al regresso, al conservatorismo statico, al pessimismo, al fatalismo, al determinismo, al relativismo, al nichilismo, che sono visioni che negano o mettono in dubbio la possibilità, la necessità, la desiderabilità, la realtà, la direzione, il significato, il valore dell’innovazione.

Franklin fu un esponente e un sostenitore dell’Illuminismo, proponendo di usare la ragione, la scienza, la tolleranza, la libertà e il progresso come strumenti per migliorare la condizione umana e per superare il dogmatismo religioso e il dispotismo politico che dominavano l’epoca. Franklin condivise e diffuse i principi dell’Illuminismo, sia nel suo paese che in Europa, entrando in contatto e in dialogo con molti intellettuali e riformatori, come Voltaire, Rousseau, Montesquieu, Diderot, Kant, Hume, Locke, Newton, Galilei, Spinoza, Beccaria, Verri, Vico e molti altri. Franklin fu anche un promotore della cooperazione e della pace tra le nazioni, proponendo progetti di unione federale, di arbitraggio internazionale, di abolizione della schiavitù, di educazione pubblica, di assistenza sociale, di protezione ambientale, di riforma religiosa e di riforma politica.

Tra i suoi corrispondenti, uno dei più importanti e stimati fu proprio Gaetano Filangieri, il grande giurista, filosofo e riformatore napoletano, autore della Scienza della legislazione, un’opera monumentale in cui propose una riforma radicale della legislazione, basata sui principi della ragione, della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà e del bene comune. Franklin e Filangieri si scambiarono una serie di lettere tra il 1781 e il 1788, in cui si manifestarono reciproca ammirazione e stima, si informarono sulle loro opere e sulle loro attività, si consigliarono e si incoraggiarono, si espressero le loro opinioni e le loro speranze, si confrontarono sui temi della legislazione, della politica, della società, della religione, della scienza, della cultura, della storia, della filosofia, della morale, dell’arte, della letteratura, della mitologia, della simbologia, dell’allegoria, della metafora, della narrazione, dell’interpretazione, della comprensione, della ricostruzione, della critica, della riforma, della trasformazione. Franklin dedicò a Filangieri una medaglia d’oro, che recava l’iscrizione: “Gaetano Filangieri, principe di Satriano, al legislatore Benjamin Franklin, amico e ammiratore”. Franklin considerò Filangieri come il più grande legislatore del suo tempo, e lo invitò a trasferirsi in America, dove avrebbe potuto contribuire alla costruzione della nuova repubblica. Filangieri, pur apprezzando l’invito, non poté accettarlo, a causa della sua salute cagionevole e dei suoi impegni in Italia. Filangieri morì nel 1788, a soli 35 anni, lasciando incompiuta la sua opera. Franklin gli scrisse una lettera di cordoglio, in cui lo definì “il più grande filosofo del secolo”.

Gaetano Filangieri quindi è stato il vero genio dell’Illuminismo, colui che ne ha espresso al meglio lo spirito e la visione, come riconosciuto anche da John F. Kennedy, il trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America, che lo citò e lodò nel suo libro Una nazione di immigrati, pubblicato nel 1958, per aver dedicato la sua vita e la sua opera alla ricerca della giustizia e del bene comune.

Filangieri nacque a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, il 22 agosto 1753, da una nobile famiglia. Ricevette un’educazione severa e privata, che lo portò a laurearsi in legge nel 1774. A 24 anni, abbandonò la carriera militare e si dedicò al progetto della riforma della legislazione, che lo impegnò fino alla sua morte, avvenuta a Vico Equense, il 21 luglio 1788, a soli 35 anni, a causa di una malattia polmonare.

Filangieri fu l’autore della Scienza della legislazione, un’opera monumentale in sette volumi, di cui il primo fu pubblicato nel 1780 e l’ultimo postumo nel 1789. In questa opera, Filangieri propose una riforma radicale della legislazione, basata sui principi della ragione, della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà e del bene comune. Filangieri analizzò criticamente le leggi esistenti, evidenziandone le contraddizioni, le ingiustizie, le inefficienze e le conseguenze negative per la società. Filangieri poi suggerì delle soluzioni innovative e razionali, ispirate ai modelli legislativi di altri paesi, in particolare l’Inghilterra, ed ebbe una grande influenza sulla Rivoluzione francese, che vide nella sua opera una fonte di ispirazione e di guida per la stesura della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e della Costituzione.

In conclusione, l’Illuminismo ha avuto un impatto decisivo sulla nascita della democrazia moderna, che si basa sui valori della sovranità popolare, dei diritti umani, della separazione dei poteri, della rappresentanza politica, della partecipazione civica, della legalità, della trasparenza, della responsabilità, della solidarietà, della cooperazione, della pace. L’Illuminismo ha ispirato la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione degli Stati Uniti d’America, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e la Costituzione della Francia, la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Carta delle Nazioni Unite, e molte altre carte costituzionali e dichiarazioni internazionali.

L’Illuminismo ha ancora molto da insegnarci e da offrirci oggi, in un mondo che è sempre più complesso, incerto, conflittuale, ingiusto, inquinato, violento, disumano. L’Illuminismo ci invita a usare la ragione, la scienza, la tolleranza, la libertà e il progresso come strumenti per affrontare le sfide e le opportunità del presente e del futuro, per migliorare la nostra vita e quella degli altri, per difendere i nostri diritti e quelli degli altri, per promuovere il bene comune e il bene individuale, per conservare il nostro pianeta e le sue risorse, per trasformare la nostra società e la nostra cultura, per emancipare la nostra mente e il nostro spirito, per perfezionare la nostra umanità.

Autore

Rinaldo Pilla è un traduttore e libero professionista nato a Torino, ma originario del Sannio e attualmente risiede a Fermo, nelle Marche. Ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli per poi conseguire una laurea presso la Nottingham Trent University e successivamente un master in sviluppo e apprendimento umano dopo il suo rimpatrio dagli Stati Uniti. È un autore molto prolifico, che vanta una vasta e approfondita produzione letteraria sul tema dell’antichità, con particolare attenzione al periodo del I secolo d.C. e alla storia e alla cultura dei Sanniti, un popolo italico che si oppose e si alleò con Roma. Tra le sue opere, si possono citare romanzi storici, saggi, racconti e poesie, che mostrano una grande passione e una grande competenza per il mondo antico, e che offrono al lettore una visione originale e coinvolgente di quei tempi e di quei personaggi. Questo autore è considerato uno dei maggiori esperti e divulgatori dell’antichità, e in particolare del Sannio, una regione storica che ha conservato molte testimonianze e tradizioni della sua antica civiltà.