Il nome “Forli” deriva da Forum, luogo di parlamento pubblico o di mercato, poi trasformato fino all’attuale nome risalente al 1863, quando il Comune fu autorizzato a chiamarsi Forlì del Sannio per distinguerlo dal capoluogo emiliano.
Il paese vanta origini molto antiche, come testimoniato da una lapide romana ritrovata nell’agro di Santa Maria della canonica; nel periodo longobardo appartenne alla contea di Isernia ed in seguito, durante il dominio angioino, fu annesso alla Badia di San Vincenzo al Volturno fino alla devastazione ad opera dei Saraceni. Nel 1395 divenne feudo dei Carafa che hanno il merito della costruzione del palazzo ducale; nel 1618 il feudo visse il suo periodo più prospero. La stessa famiglia tenne il dominio fino all’eversione della feudalità. Il borgo é noto non solo per la storia e le bellezze paesaggistiche, essendo immerso in un luogo immerso nel verde, tra montagne e posti incantevoli del Molise, essendo caratterizzato da un territorio totalmente montano, attraversato dal torrente Vandrella che nasce a nord-ovest alle Bocche di Forlì e confluisce nel Fiume Vandra, a sua volta affluente di sinistra del fiume Volturno, ma anche per le sue ricchezze produttive, quale il tartufo. Infatti molto seguita e’ la sagra del tartufo, la sagra del gambero e trota, la passeggiata ecologica, la sagra degli antichi sapori forlivesi e la sagra cazzariegl e fasciuol, pasta fatta a mano accompagnata da fagioli ed un bicchiere di vino locale.
Buone le scamorze ed i formaggi, gli arrosti di agnello e di capretto che si possono gustare nelle sagre e durante le manifestazioni come la “corsa con i cerchi”; ottimi anche i funghi ed i tartufi che si possono raccogliere nelle zone limitrofe boschive, ricche anche di sorgenti e di panorami mozzafiato. Le numerose chiese presenti nel comune, come la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, testimoniano la profonda spiritualità e l’importanza della fede nella comunità locale. Queste strutture architettoniche, con le loro caratteristiche uniche e i dettagli artistici, sono testimonianze della storia e della tradizione religiosa di Forlì del Sannio. La presenza di luoghi di interesse come la cappella del SS.mo Sacramento, la chiesa dell’Assunta e il santuario di San Giuseppe Moscati arricchiscono l’offerta culturale e spirituale della città, offrendo ai visitatori una varietà di esperienze da esplorare.
