• 24 Luglio 2024
Itinerari

Fornelli giace in parte in collina lambita dal torrente Vandra, che confluisce nel Volturno, e in parte sul Monte Cervaro. Dagli ultimi studi pare sia stato edificato nel IX secolo come dipendenza della vicina Badia di San Vincenzo al Volturno, vicino al confine con il Lazio, a 530 metri d’altezza , sorge il paesino di Fornelli, uno dei centri turistici molisani più belli d’Italia. È stato insignito con la medaglia al valor militare, essendo stato saccheggiato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e ha il marchio di “Città dell’ Olio” grazie all’ eccellente qualità di olio che viene prodotto nelle sue campagne. Il vanto del borgo è quello di aver un centro storico e una struttura urbana rimasti intatti nei secoli, visitandolo ci si immerge nelle tipiche atmosfere del passato , rivivendo i ritmi della quotidiana vita in campagna. Non mancano di certo elementi architettonici di un certo interesse ad iniziare dalla Chiesa Madre di San Michele Arcangelo , consacrata nel 1746 e la Chiesa di Sa Pietro Martire che, nonostante i gravi danni subiti a causa del terremoto negli anni ‘80, ha ancora intatto il portale di epoca rinascimentale e le mirabili decorazioni dell’altare barocco. Fornelli è anche chiamato il “Paese delle Torri” , grazie alla presenza di sette torri risalenti al periodo normanno e angioino, che circondano con una cinta muraria le rosse case.

Le Torri erano collegate da un camminamento esterno, che oggi è conosciuto come via del Belvedere, perché si affaccia sulla distesa di boschi e ulivi che domina il paesaggio intorno al borgo. Le pietre a vista e le stradine lastricate riportano Fornelli ad un’atmosfera da medioevo e donano al centro abitato un fascino irresistibile. Il borgo sorge su un territorio prevalentemente argilloso e questo fa pensare che fin dall’antichità nella zona fosse presente una grande fornace per la cottura di mattoni e vasellame. Risalente al 981 d.C. , fondata dai monaci dell’abazia di San Vincenzo che avevano esigenza di coltivare terreni, in seguito però ai saccheggi dei pirati Saraceni, Fornelli subisce un progressivo processo di spopolamento. I monaci tentano di porre rimedio al declino demografico , favorendo la venuta di emigranti di altri borghi dell’Italia centrale. Nel XII secolo i monaci cedono il territorio ai Normanni, che poi passerà nel 1438 a Francesco Pantone e alla sua famiglia, fino al XVI secolo, quando fu costretto a cederlo al Demanio, per potere pagare tutti i suoi debiti. Fornelli ospita da più di 25 anni moltissimi eventi, tra cui le famose Giornate del Borgo, vera e propria rievocazione medievale che durante il mese di Agosto invade i vicoli e le piazzette del paese, dove si può assaporare il fascino impalpabile della storia scritta in piccoli manufatti. Durante il 13 e 14 del mese di Agosto, i vicoli e le piazzette divengono una sorta di teatro serale, dove i protagonisti si susseguono in cortei e sfilate. Il Borgo Antico, ospita le antiche botteghe e gli artigiani, i mercanti, gli artisti di strada, i mangiafumo, streghe, chiromanti, cavalieri, castellane e guardie. Entrando nel borgo si ha l’impressione di essere sospesi tra passato e presente, dove sapori e odori si confondono con il risuonare delle spade e i canti dei menestrelli. La serata tra balli e musica, con assaggi dei prodotti tipici locali, termina con l’accensione del Castello, lasciando tutti a bocca aperta. Molto sentito è anche il pellegrinaggio a San Domenico, nella notte tra il 19 e 20 Agosto, dove i fornellesi dopo dopo chilometri a piedi tra preghiere e canti religiosi, giungeranno la mattina del 21 a 1600 mt slm,arrivando a Villalago. In conclusione, Fornelli è una destinazione che offre un’esperienza autentica nel cuore del Molise, con la sua architettura storica, la cucina tradizionale e la calorosa ospitalità, questo borgo rappresenta un ritorno alle radici, un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove i visitatori possono godere della bellezza della vita di provincia. Fornelli promette di trasportare, indipendentemente dalla stagione, i viaggiatori in un mondo di tradizione, storia e bellezza semplice, donando loro un assaggio autentico della vita molisana.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.