C’è un tempo della vita in cui il ricordo diventa conoscenza e la memoria si trasforma in poesia. È il tempo raccontato da Gennaro Malgieri nella raccolta L’ultimo sole, un libro nel quale esperienze, viaggi, passioni e riflessioni si fondono in un intenso racconto lirico dell’esistenza. Più che una semplice raccolta poetica, l’opera si presenta come una sorta di autobiografia dell’anima, un viaggio nella dimensione più profonda dell’essere, dove il passato dialoga costantemente con il presente e dove ogni esperienza vissuta acquista il valore di una testimonianza umana e spirituale.
L’autore affida ai versi il compito di ripercorrere luoghi e sentimenti sedimentati nel corso degli anni. I numerosi viaggi compiuti diventano così non soltanto spostamenti geografici, ma occasioni di incontro con persone, paesaggi e stati d’animo che alimentano una scrittura densa di immagini e suggestioni. Le città, i mari, le strade e gli orizzonti attraversati si trasformano in scenari interiori, depositi di emozioni e frammenti di memoria che il poeta recupera e rielabora attraverso la parola. Ne emerge un itinerario umano prima ancora che poetico, nel quale il lettore è invitato a riconoscere frammenti della propria esperienza e a misurarsi con le grandi domande che accompagnano ogni esistenza.
Il tema dominante è quello del tempo. Il tempo che conserva e insieme consuma, che restituisce alla memoria i volti dell’amore e della giovinezza, ma ricorda anche la precarietà della condizione umana. Nei versi dedicati a una donna evocata attraverso il ricordo della sua danza, la nostalgia si fa dolce contemplazione: «Chi ti ha visto ballare a vent’anni non poteva che innamorarsi di te». È l’immagine di una bellezza custodita nel ricordo, sottratta all’usura degli anni, capace di sopravvivere nella memoria come una forma di eternità. In queste pagine Malgieri dimostra una particolare sensibilità nel trasformare il vissuto personale in esperienza universale, facendo dell’amore non solo una vicenda individuale ma una condizione dell’animo che appartiene a tutti.
Accanto alla memoria affiora tuttavia una lucida consapevolezza della finitudine. Malgieri non elude il confronto con la vecchiaia e con il progressivo declino delle energie vitali. «Sono una candela che si sta consumando», scrive in uno dei passaggi più significativi della raccolta. Una metafora semplice e potente che restituisce il senso del trascorrere del tempo senza cedere al pessimismo o alla disperazione. La fragilità del corpo e l’indebolirsi del vigore diventano elementi di una riflessione più ampia sulla condizione umana, affrontata con uno sguardo che conserva dignità, misura e consapevolezza. È la voce di chi osserva il proprio cammino con sincerità, senza illusioni ma anche senza rimpianti sterili.
La cifra più autentica del libro risiede proprio in questo equilibrio tra malinconia e speranza. La vita viene descritta attraverso immagini essenziali e concrete: «un sasso in uno stagno», «un barlume di speranza», «una bevuta quando si ha sete» che ne esprimono insieme la fragilità e la grandezza. In questi versi emerge una concezione dell’esistenza fatta di piccoli eventi, gesti quotidiani e attimi apparentemente insignificanti che, osservati con attenzione poetica, rivelano invece il loro valore profondo. La stessa morte non appare come una presenza minacciosa, ma come il naturale approdo di un percorso che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. Vita e morte si rincorrono, si osservano e quasi si rispecchiano, unite da quella medesima inquietudine che accompagna ogni essere umano nella ricerca di un significato.
Il titolo della raccolta racchiude il nucleo simbolico dell’opera. L’ultimo sole è quello del tramonto, la luce che precede la notte. Ma nella poesia di Malgieri il tramonto non coincide con la fine: è piuttosto il momento della massima consapevolezza, quando il passato si ricompone in una visione unitaria e l’esistenza rivela il proprio significato più profondo. Il sole che cala diventa metafora dell’ultima stagione della vita, ma anche della capacità dell’uomo di contemplare il proprio percorso con serenità. La notte che segue non è annientamento; è piuttosto uno spazio del sogno, del mistero e forse della speranza di un’altra dimensione dell’essere.
Con uno stile limpido, diretto e ricco di intensità emotiva, Gennaro Malgieri offre ai lettori una raccolta che invita alla meditazione sul valore del tempo, dei ricordi e degli affetti. La sua poesia evita ogni artificio e trova forza nella sincerità dello sguardo e nella capacità di trasformare l’esperienza individuale in una riflessione condivisa. L’ultimo sole è il racconto poetico di una vita osservata dalla soglia della maturità, dove il bilancio degli anni trascorsi si trasforma in una serena e toccante riflessione sulla condizione umana. Un libro che parla a chi ha vissuto, amato, sperato e sofferto, e che proprio per questo riesce a restituire alla poesia una delle sue funzioni più alte: dare voce al tempo che passa e custodire ciò che il tempo stesso rischierebbe di cancellare.
L’ultimo sole, Edizione Tabula Fati, pag. 170 – € 13,00 – acquistabile prezzo Amazon o presso l’editore: edizionitabulafati@yahoo.it
