• 1 Marzo 2024
Ambiente

Il Sud dell’Italia è stato sempre un territorio più abitato rispetto al centro e al nord ma negli ultimi anni si sta verificando una vera inversione demografica. Il motivo sono sempre gli stessi, un maggiore abbandono verse queste terre da parte dei giovani meridionali abbinato ad un fattore che fino a pochi anni fa non esisteva al sud, cioè il declino delle nascite. Questi due fattori rendono le regioni del meridione con popolazione più anziana e mancanza di sviluppo. Le responsabilità purtroppo vengono da lontano e si può dire proprio dall’unità d’Italia. Conoscere la storia è importante per evitare gli errori del futuro cosa purtroppo non è così se la storia la si vuole ignorare o addirittura trasformarla a proprio piacere com’è successo nel nostro caso.

Dall’Unità d’Italia che i territori del settentrione hanno avuto opportunità di sviluppo rispetto alle regioni del Sud per diverse ragioni. Le regioni del Sud hanno avuto anche diversi fondi per far fronte al proprio declino ma purtroppo utilizzati male, con una politica corrotta e incapace specie nel far fronte ad opere pubbliche che devono servire ad unire ancora di più il territorio ed invece rimangono sempre incompiute. Si possono far esempi di ospedali, strade o scuole e ora saranno gettati altri soldi su un ponte che potrebbe servire a sviluppare quello che già esiste e che non funziona.

Sono tanti i problemi che affliggono le regioni del sud e che rendono queste meravigliose terre sempre più spopolate costringendo quei pochi giovani che stanno rimanendo a scappare sempre di più. Il problema è che mai nessun governo ha realmente interesse nel creare un progetto funzionale per sviluppare questi territori e portare investimenti. Con la mancanza di infrastrutture mancano proprio gli investimenti privati e a loro volta sempre di più la diminuzione del lavoro. La mancanza di lavoro e la dispersione scolastica rende i giovani più inclini ad una malvivenza per sopravvivere.

Il nord è riuscito prima a depredare i territori del sud dall’Unità d’Italia e poi è stato in grado di far credere che proprio le regioni del sud sono il problema con le sovvenzioni che gli vengono date.

I problema per la natalità sono tanti e tra questi anche la paura di creare famiglia di fronte all’incertezza del futuro e dei furti sanitari per affrontare le gravidanze. Lo stato non aiuta in nessun modo chi vuole creare la propria famiglia con costi esorbitanti per i prodotti che servono ai neonati ma ancora prima che nascono. Le donne sono costrette a far fronte da sole a crescere i propri figli con mancanza da

parte delle aziende con asili nidi in sede come avviene ormai in molti paesi del nord Europa e negli Stati Uniti e Canada.

Proprio la mancanza di intelligenza politica ha fatto morire il sud e con il tempo anche il nord verrà trascinato nel declino del nostro bel Paese.

Autore

Campano, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, specializzato in scienze della politica in studi parlamentari alla Sapienza di Roma . Collaborato con radiosapienza, web tv e giornali web. Appassionato di lettura e scrittura dove ho pubblicato un libro di giallo. Presidente del Comitato Sviluppo e Territorio.