• 13 Febbraio 2026
Iniziative

È nata, quasi miracolosamente nello sfacelo editoriale contemporaneo, una nuova, elegante, raffinata e anticonformista iniziativa: “ Straborghese Edizioni”. Il promotore della casa editrice, Federico Bini, non si nasconde le difficoltà, ma ha voluto sfidare la crisi che attanaglia la carta stampata dando ricovero a chi una casa non ce l’ha.

Con l’entusiasmo della sua giovane età e forte di una prodigiosa cultura politica ha tentato di mettere insieme liberali e conservatori in questa sua creatura che ha appena pubblicato, come primo titolo della collana “Biblioteca della Libertà” di Giancristiano Desiderio la raccolta di scritti Il fiore della libertà, riflessioni di un borghese irregolare, nel quale a brevi profili di autori del Novecento accompagna considerazioni sul nostro tempo dal Mezzogiorno alla spesa pubblica, dallo statalismo scolastico alla democrazia giudiziaria, dallo Stato europeo all’aggressività islamista, dalla gelosia dei propri libri allo snobismo di massa, per finire – dopo molti altri temi – con un’appassionata difesa della libertà.

Giancristiano Desiderio

A tal fine Desiderio non si nasconde una verità da molti rifiutata, soprattutto considerando i sanguinosi conflitti in corso: “Abbiamo in corpo ancora il veleno totalitario con cui fanatizziamo perfino la nostra gioventù e non ci rendiamo conto che così finiscono le democrazie che, imperfette e proprio perché imperfette, vanno difese con intelletto, sacrificio e perfino amore”.

Queste parole racchiudono e sintetizzano il “manifesto” di  Straborghese Edizioni  allo scopo, come precisa Bini nell’ introduzione al libro di Desiderio, di immaginare “la democrazia liberale come un ponte tra passato e futuro al fine di “preservare il suo prezioso impianto in un mondo che si trova di fronte a trasformazioni epocali come nel caso dell’intelligenza artificiale, di un capitalismo che ha perso il ‘volto umano’ o di uno statalismo sempre più invasivo”.

“Straborghese” è  stata fondata da Bini  su consiglio di Giancarlo Mazzuca e Gennaro Malgieri, già direttori de “Il Resto del Carlino” e “Il Secolo d’Italia”. Definito un “imprenditore di cultura”, perché unisce l’attività di imprenditore e di instancabile studioso di storia-politica, Federico ha così deciso di entrare nel mondo editoriale rivolgendosi ad un pubblico che come lui condivide la passione per la storia, il desiderio della scoperta, il mantenimento dei valori borghesi e la difesa della libertà”.

Federico Bini

Nelle note diffuse per spiegare il progetto si legge: “Tra i principali obiettivi del progetto editoriale c’è quello di affrontare il dibattito politico, in cui sono in atto trasformazioni globali senza pregiudizi o ideologie ma consapevoli di preservare la nostra identità e il nostro bene supremo: la libertà; a rischio per l’emergere di democrazie illiberali, o forme di governo totalitarie e processi di revisione sociale e culturale (cancel culture, politically correct, cultura woke)”.

Al libro di Desiderio seguiranno il profilo di Luigi Albertini scritto da Corrado Alvaro; Un’idea d’Italia liberale e In difesa dello Stato liberale di Giovanni Amendola; Parole del tramonto. Aforismi di un conservatore di Gennaro Malgieri.

Per ordinazioni “www.straborghese.it”, “info@straborghese.it”.

Autore

Giornalista, saggista e poeta. Ha diretto i quotidiani “Secolo d’Italia” e “L’Indipendente”. Ha pubblicato circa trenta volumi e migliaia di articoli. Ha collaborato con oltre settanta testate giornalistiche. Ha fondato e diretto la rivista di cultura politica “Percorsi”. Ha ottenuto diversi premi per la sua attività culturale. Per tre legislature è stato deputato al Parlamento, presidente del Comitato per i diritti umani e per oltre dieci anni ha fatto parte di organizzazioni parlamentari internazionali, tra le quali il Consiglio d’Europa e l’Assemblea parlamentare per l’Unione del Mediterraneo della quale ha presieduto la Commissione cultura. È stato membro del Consiglio d’amministrazione della Rai. Attualmente scrive per giornali, riviste e siti on line.