• 19 Aprile 2024
La mente, il corpo

Ci muoviamo in una società che trasuda sesso”. Emmanuelle Richard, 36 anni, francese, tre romanzi alle spalle, serve già nelle prime righe dell’incipit l’incandescente paradosso che anima Corpi astinenti. Il sesso tra imposizione sociale e libertà , libro-inchiesta che traccia il diario fisico ed emotivo dei suoi cinque anni di astinenza sessuale e intorno a quel filo rosso realizza un affresco di storie di persone che hanno sperimentato, in via intermittente o definitiva, la stessa condizione. Trentasette voci, quindici uomini e ventidue donne, dai diciott’anni alla sessantina, e sottotraccia la testimonianza in prima persona dell’autrice, a delineare una geografia che registra solitudini, frustrazioni e squarci inattesi di libertà, in un momento in cui l’asessualità comincia ad acquisire diritto di cittadinanza come orientamento sessuale vero e proprio ci muoviamo in una società che trasuda sesso.

Secondo le esperte, per raccogliere i benefici è necessario fare sesso regolarmente. “Si dovrebbe pensare al sesso come un farmaco. Per ottenere un effetto anti stress bisogna assumerlo con regolarità, un orgasmo ogni tanto non fa miracoli!, spiega la sessuologa. Tuttavia, il termine regolarmente ha un significato relativo…Molto dipende dalla persona. Ad alcuni, per ridurre lo stress, sarà sufficiente fare sesso con un partner o praticare autoerotismo una volta al mese. Ad altri basterà una volta all’anno. Altri ancora si rilassano facendo sesso due volte al giorno! Va bene tutto, ognuno deve trovare la propria dimensione!”, conclude la dottoressa Richmond.

Secondo quando affermato da sempre dalla scienza, quando la coppia è in equilibrio, una sana vita sessuale non può far altro che contribuire a mantenere armonia e benessere nella relazione.

L’atto sessuale permette infatti nel nostro organismo il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere. Nella donna, addirittura, contribuiscono ad alleviare i dolori mestruali, il mal di testa e molti altri dolori fisici. Inoltre, nella donna, il rilascio di ossitocina può incrementare la sopportazione del dolore del 50%. 

Secondo la Fondazione Veronesi, avere rapporti sessuali un paio di volte a settimana aumenterebbe le difese immunitarie e abbasserebbe la pressione sanguigna. Uno studio dell’Università del Michigan condotto su donne di età 57-85 è risultato che quante ancora praticavano il sesso e ne traevano piacere difficilmente avevano la pressione alta. Questo studio è stato pubblicato sul Journal of Health and Social Behavior e da un altro, uscito su Behavioral Medicine, si apprende che anche l’atto di abbracciarsi, di tenersi stretti teneramente, può aiutare a normalizzare lo stato della pressione arteriosa . Esaminando quanto riportato su Personality and Social Psychology Bulletin, si constata l’ importanza dell’amore o del pensare al sesso producendo effetti diversi nella nostra mente. Infatti pensare all’amore produce pensieri a lungo termine, che è la premessa della creatività. Pensare all’atto sessuale, invece, favorisce pensieri di prospettiva locale e a breve termine.

Interessante , secondo una ricerca del National Cancer Institute di Bethesda (Usa) è stata la scoperta dell’ importanza della incubazione, perché se un uomo eiacula 21 volte o più al mese presenta un terzo di rischio in meno di sviluppare un tumore alla prostata rispetto a quanti eiaculano 4-7 volte nello stesso tempo. Perché? a quanto pare le eiaculazioni frequenti potrebbero permettere alla ghiandola prostatica di eliminare gli eventuali agenti cancerogeni e altri elementi che potrebbero concorrere a formarli.  Il sesso potrebbe essere consigliabile anche per chi soffrirebbe di insonnia, in quanto è stato analizzato che alcune delle sostanze chimiche rilasciate dall’organismo durante il rapporto sessuale (tra cui l’ossitocina, la dopamina e una massa di endorfine) possono aiutare ad addormentarsi più facilmente. In particolare l’ossitocina facilita il senso di intimità ed aumenta sia negli uomini che nelle donne durante l’atto .

Dati pubblicati su Psychosomatic Medicine mostrano che l’intimità fisica o emotiva delle coppie è associata a ridotti livelli di stress. Proprio l’ossitocina prodotta durante i rapporti è causa di questo effetto “calmante” . Ancora la scienza viene in nostro aiuto: una ricerca pubblicata su Archives of Sexual Behavior sostiene che avere rapporti sessuali di frequente può migliorare la memoria nelle donne, specialmente verso le parole astratteIl sesso porta benefici al corpo, alla mente e al cuore.

Oltre agli effetti sulla psiche e sul fisico – a partire dalle calorie che si bruciano, 85 in media fino a 3,6 al minuto – secondo uno studio americano, permette di ridurre del 45% il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari. È idea abbastanza diffusa che “il sesso fa bene”, ma questo vuol dire che non fare sesso fa male? Cominciamo col dire che un’attività sessuale regolare è qualcosa di positivo, è ampiamente noto a tutti e confermato dalla scienza. La condizione di benessere dovuta all’attività sessuale deriva dal rilascio di sostanze quali l’ossitocina, la dopamina e la serotonina scatenate da abbracci, baci e dal raggiungimento di orgasmi. Ma cosa succede invece in caso di prolungata astinenza?

Specie in mancanza di una relazione di coppia, può capitare di attraversare periodi in cui si preferisce evitare il sesso occasionale, ripiegando unicamente sulla masturbazione. E non solo: la vita sessuale è qualcosa di molto delicato, che va di pari passo con gli umori, gli stati d’animo e le vicende della nostra vita: anche se si è in coppia è assolutamente legittimo – per una marea di ragioni – avvertire il bisogno di non avere rapporti, e questo bisogno deve essere rispettato dal partner.

Sembra che siano proprio le donne la categoria di persone adulte che può restare più a lungo senza fare sesso. A confermarlo è anche uno studio pubblicato sul giornale tedesco “Bild” e condotto su un campione di 1.000 donne di età compresa tra i 29 e i 39 anni. Le donne del campione analizzato stavano vivendo un periodo di astinenza sessuale.

Ebbene, di queste donne, ben la metà è rimasta un anno intero senza mai fare sesso e poco più della metà (il 58%) ha dichiarato di poter fare assolutamente a meno dei rapporti sessuali.

Ma, studio a parte, le conseguenze dell’astinenza sessuale possono essere da non sottovalutare sia per la donna, sia per l’uomo.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.