• 29 Febbraio 2024

Cioran

Emil Cioran (1911-1995) è il più grande scrittore francese di origine non francese del Novecento. Il suo rumeno sembra essere traslato nella lingua di Montaigne con una naturalezza che lascia stupiti. Come la “francesizzazione” cui si votò fin dal suo

Football

Il football è diventato un’altra cosa. Raccoglie comunque sterminate masse di appassionati, soprattutto fruitori di spettacoli televisivi finanziati da miliardari che segnano avventure e disavventure di società calcistiche, ma i giovanissimi non si formano più come possibili protagonisti in quelle

Politica e poesia

Se la politica è ancora capace di inventare, come la poesia, suggestioni che penetrano l’anima dei popoli e, nello stesso tempo, di rispondere alle domande più complesse che la società affluente pone costantemente ed imperiosamente, assolve al suo compito, dà

Rabbia

C’è nell’aria un morbo difficile da definire. Ne avvertiamo la presenza nei piccoli gesti quotidiani, nell’insofferenza che riscontriamo attorno a noi, nel contatto con il prossimo. È la rabbia,  connotato dominante il nostro tempo. E non c’è bisogno di “navigare”

Patriottismo

Non è necessario scomodare Ernest Renan per convincersi che la nazione è un «plebiscito» di tutti i giorni. Basta avere la consapevolezza che il principio stesso dell’appartenenza a una cultura e a un sistema di valori civili ci fa essere

Solitudine

L’avvicinarsi della fine dell’anno ha un sapore strano, come se approfondisse il sentimento dell’estraniazione dal mondo nel quale siamo immersi da quando i venti di guerra si sono fatti impetuosi.  Intendiamoci, non è di consumi e di baldorie che sentiamo

Élites

“La storia è un cimitero di aristocrazie”, scriveva Vilfredo Pareto. Il tempo s’è incaricato di dimostrare la ragionevolezza dell’assunto. La formazione delle élites è fattore ineluttabile della vita associata e la loro “circolazione” è evento insopprimibile del divenire storico delle

L’orrore

L’estetica dell’orrore si è dispiegata in tutta la sua tragica potenza. Israele ne è stato il teatro. Quando Hamas ha lanciato la sua criminale offensiva, accuratamente preparata per due anni, come si è saputo dopo, gli occhi del mondo non

Greco e latino, lingue vive

Ho avuto la fortuna, in anni purtroppo ormai lontani, di “frequentare” le cosiddette “lingue morte”. Nel collegio benedettino della Badia di Cava de’ Tirreni. Certo, non ero lieto, dedicandomi a quegli studi sapendo di dover subire interrogazioni durissime. E pertanto