• 22 Luglio 2024
Itinerari

“Tutte le strade portano a Roma” quante volte abbiamo detto o sentito questa espressione? Tante.

Ma come spesso accadde, usiamo delle frasi senza saperne l’origine.

Sembrerebbe essere stato Alain de Lille ( 1125?- 1202), un teologo, filosofo e poeta francese, ad aver usato per la prima volta l’espressione in latino “Mille viae ducunt homines per saecula Romam qui Dominum toto quaerere corde volunt” (Mille strade conducono da secoli a Roma gli uomini che vogliono cercare il Signore con tutto il cuore) nel XII secolo, riferendosi al pellegrinaggio che i fedeli facevano per raggiungere il centro della cristianità: Roma. Quindi all’epoca, veniva usata con un’accezione prettamente religiosa.

La frase fu poi successivamente accorciata nella citazione che tutti conosciamo.

Ma, al di là del senso religioso, c’è anche un’origine semplicemente stradale poiché bisogna dare merito agli antichi romani, che, da nord a sud, da est ad ovest, riuscirono a costruire un crocevia di strade utilizzate per spostarsi rapidamente da una parte all’altra del loro vasto impero. Il punto di partenza era il Miliario aureo, una colonna marmorea rivestita di bronzo fatta costruire dall’imperatore Augusto, posta nel Foro Romano, il cuore pulsante dell’intera civiltà romana, da cui partivano all’inizio 29 strade, costruite a forma di stella attorno a Roma. Queste strade facilitavano dunque gli spostamenti militari e commerciali con tutti i paesi da loro conquistati.

Alcune sono più note, altre meno, sta di fatto che i romani possono essere considerati i primi grandi costruttori di una vasta ed efficientissima rete stradale su cui si sono basate poi molte delle nostre attuali strade: via Appia, via Postumia, via Aurelia, via Giulia Augusta, via Flaminia, via Claudia Valeria, via Tiburtina, via Emilia, via Salaria, via Valeria-Pompeia, via Portuense, via Latina, via Traiana, via Domiziana, via Casilina, via Cassia.

Percorrendo la Via Appia, una delle strade più antiche al mondo e definita la Regina delle Vie dal poeta Papinio Stazio, costruita nel III secolo a. C.  e voluta dal censore romano Appio Claudio Cieco, si poteva entrare nella città di Benevento. La Via Appia collegava Roma con le province del Sud fino a raggiungere Brindisi, uno scalo importante per la Grecia e per l’Oriente. La costruzione di questa importantissima arteria avvenne a tappe. All’inizio fu costruito il tratto Roma-Capua per una questione militare legata alle guerre sannitiche poi furono costruite le altre tratte fino ad arrivare a Brindisi. Oggi è definita come l’autostrada del mondo antico in quanto era la prima strada pavimentata che permetteva il passaggio di due carri contemporaneamente e la città di Benevento divenne uno snodo stradale importante anche in seguito alla costruzione della via Traiana per volere dell’imperatore Traiano. Quest’ultima strada rappresentò un percorso alternativo e più veloce, una variante della via Appia che riduceva il viaggio fino a Brindisi di un giorno.

Sulla via Appia-Traiana ricordiamo che si trova l’Arco di Traiano, uno straordinario arco di trionfo ben conservato che merita assolutamente una visita se si giunge a Benevento allontanandosi dai soliti percorsi turistici della Campania.

Molti sono i camminatori che hanno intrapreso il “cammino della via Appia”, nomi importanti come  Paolo Rumiz , Riccardo Carnovalini, lo hanno percorso “…rivendicare la percorribilità di uno spazio che è stato un grande spazio europeo… ho scoperto camminando che questa via era infinitamente superiore  a qualsiasi altra strada europea… La via Appia ha senso in entrambe le direzioni. Una è la direzione delle legioni che vanno a controllare lImpero e la direzione dei mercanti che vanno alla ricerca delle spezie dOriente…è una via che ha anche un profondo significato religioso… da lì è arrivato da Oriente il culto di Iside dallEgitto… uno non si aspetta di trovare i più grandi reperti egiziani a Benevento…una via che poteva essere letta nei due sensi…”

Data l’importanza dunque della via Appia Antica, si è avviato nel 2023, l’iter di candidatura per la sua iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il 21 luglio il Comitato del Patrimonio Mondiale, in seduta a Nuova Delhi, dovrà dare la sua approvazione o meno.

Autore

Nata in Francia, vive a Solopaca. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, esaminatrice e correttrice delle certificazioni DELF A1-B2, insegna Lingua e Cultura francese all’I.I. S. “E. Fermi” di Montesarchio. Cerca di trasmettere negli studenti il suo amore per la lingua francese. È impegnata in diverse attività di volontariato. Una delle sue passioni: i viaggi.