• 26 Maggio 2024

Fin dall’inizio della civiltà, gli uomini hanno imparato a lavorare per diversi scopi la ceramica, la cui parola deriva dal greco Keramos, adoperata successivamente dai latini con il termine Fictilis per indicare ogni oggetto fatto di argilla. Essa è stata scoperta sia in Mesopotamia nel vicino Oriente che in Cina, anche se i primi oggetti in ceramica compaiono nel neolitico come utensili da cucina, successivamente iniziò ad essere lavorata per la realizzazione di oggetti decorativi con l’avvento della civiltà egiziana e cinese e  solo nel IV secolo a. c. tramite essi venne utilizzata come rivestimento all’interno delle abitazioni. In Italia fu usata fin dall’ epoca romana, ma fu solo nel Medioevo che vide la nascita di vere botteghe di artigiani della ceramica, in particolare modo la Toscana e l’Emilia Romagna furono la culla della produzione di maioliche da interni , diffondendosi come materiale di rivestimento di pubblici edifici nel pieno ‘400 diventando la bandiera del Rinascimento Italiano sia nell’architettura che nella scultura, diventando nel tempo un prodotto di eccellenza del nostro ben Paese richiesto in tutto il mondo.

Tra i vari Paesi della nostra penisola, che valorizzano la lavorazione e vendita della ceramica, ricordiamo Cerreto Sannita e San Lorenzello. Due comuni separati solo da pochi chilometri, ma uniti da un profondo legame culturale ed economico. Subito dopo il terremoto del 1688,  molti artisti napoletani , saranno spinti in queste zone per unirsi ad uno studio e lavorazione fastosa e baroccheggiante della ceramica, dalle forme raffinate e dalle raffigurazioni ricercate, con colori vivaci. Dopo il 1950, con il sorgere a Cerreto di varie botteghe, ha alimentato la crescita di maestri che accolgono nei loro laboratori giovani diplomati dello storico Istituto d’Arte Giustiniani e dopo il 1997 , le ceramiche Cerreto  come quelle di San Lorenzello, sono riconosciute e tutelate dal marchio “Ceramica Artistica e Tradizionale”.

Nel territorio poi di San Lorenzello, è possibile ammirare le “ faenzere” , i luoghi di produzione della ceramica allo stato grezzo, e i “mulinelli” , nei quali era possibile macinare sostanze naturali per ottenere i colori necessari per dipingere le ceramiche. A testimoniare l’importanza della ceramica, per la storia e l’economia di questo territorio, ci sono opere di rara bellezza, appartenute ad antiche collezioni private, conservate nel Museo Civico cella Ceramica Cerretese, inaugurato nel 1995. Il percorso espositivo del Museo si articola in due sezioni: in una è esposta la “ceramica antica”, che comprende oggetti risalenti all’epoca romana e una raccolta dall’età barocca  al XIX secolo, l’altra sezione è dedicata alla ceramica contemporanea. Nel 2015 si festeggia la ceramica, con la provenienza di artisti provenienti dalle varie regioni d’Italia durante il mese di maggio, come mostre, laboratori, cene e aperitivi d’arte ed estemporanee, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica, attraverso questo evento culturale, si potrà ascoltare musica , fare shopping d’arte, degustare prodotti tipici e ammirare gli artisti all’opera in un clima di grande fervore.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.