• 19 Aprile 2024
Tradizioni & Leggende

Guardo le vette del Taburno e del Matese, gli immensi territori che s’incontrano e si baciano, unendosi nelle stesse zolle, danze di filari, sinuosi alberi , laghi e fiumi, ruscelli, come innamorati in una storia d’amore le nostre terre danno vita alle loro risorse che nutrono popoli dagli albori della vita…

Ma…Siamo arrivati ad un bivio in questa nostra realtà storica, vivere o sopravvivere.

Il nostro pianeta ci offre beni preziosi ,ci dona la natura con i prodotti genuini che ci nutrono e ci fanno crescere in modo naturale da quando il mondo si è formato. Distese di grano, mani che impastano  e portano in tavola piatti prelibati a base delle nostre farine, tagliatelle, fusilli, cavati, tradizione e virtù. Gli orti coltivati a pomodori per la produzione di ottime passate per condire la nostra pasta. I nostri contadini che ogni mattina all’alba baciano la terra dove coltivano ogni tipo di verdura, spendendo il loro tempo per zappare, seminare, annaffiare, concimare in modo naturale, raccogliere e portare al mercato la verdura fresca di rugiada affinché arrivi alle nostre tavole nel modo più naturale possibile guadagnando pochi soldi e spendendo tanta fatica ma felici e soddisfatti di avere dato la primizia dei campi!

E gli allevatori che portano nelle nostre cucine le carni migliori, il buon latte appena munto per i nostri bambini, la mozzarella di bufala, i fiordilatte , la ricotta e i formaggi più gustosi. E vogliamo parlare dell’oro in bottiglia? Sua Maestà  l’olio extravergine  di oliva! Ed i vini ? Il Sannio presenta i vigneti pregiati che inebriano diventando vini apprezzati in ogni parte del mondo ed essendo solopachese non potrei non citare il vino che ci rappresenta, “IL SOLOPACA” !

La bellezza di Madre Terra ci offre la possibilità di vivere nel migliore dei modi, per chi apprezza la carne ,una vasta varietà di scelta, per i vegetariani le verdure più sane, i legumi più proteici, a noi la possibilità di decidere.

Per coloro che hanno scelto di sopravvivere a loro modo, lasciamo la farina di insetti, fatta di scarafaggi, larve, grilli, scorpioni. Scelgano pure di cibarsi di carne stampata in 3D, di bere latte sintetico creato in laboratorio!

Io,cittadina del Sannio resto dalla parte di chi zappa la terra e alleva bestiame, mangio il  il timpano di fagioli e verdura (ben descritto in una ricetta della nostra cara Babette in un suo articolo)  con pane di grano, fagioli del nostro orto e friarielli! Continuerò a pensare al Grillo Parlante come la Coscienza che si sforzera’ ancora ancora nel dare consigli in un paese di Pinocchi!

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.