• 21 Maggio 2024
Itinerari

Nella campagna molisana, nei pressi di Campobasso, si può visitare uno dei borghi più belli d’Italia, Oratino, un piccolo concentrato di bellezza fatta di vicoli caratteristici, torri medievali, chiese ed edifici in pietra. Offre una visuale panoramica della Valle del Biferno, dei Monti del Matese e della Maiella, grazie alla sua posizione di circa 800 metri di altitudine, ricco di reperti archeologici risalenti all’età del bronzo, il il cui nome era originariamente Loretinum, per poi diventare verso il XV secolo Ratinò ed infine Loratino e poi Oratino. Ai primi del novecento il parroco del paese sosteneva che il nome del borgo derivasse dal verbo greco Orao, che significa vedere, quindi Oratenus, ovvero visibile dappertutto, un luogo panoramico, non si ha però la certezza dell’origine del suo nome. La successione feudale fu alquanto complessa e non è caratterizzata dalla costante presenza di una sola famiglia. Uno dei primi titolari fu Eustachio d’Ardicourt nel 1268, cui gli successe il figlio Adamo I; nel 1279 succedette Giovanni di Landò, seguito dalla famiglia d’Angio’e Capua, infine dai Caracciolo. Durante l’epoca pre romana il territorio era abitato dai Sanniti Pentri, tra i numerosi ritrovamenti si segnalano una sepoltura femminile con corredo, ritrovata nel centro storico del paese, risalente agli inizi del V secolo A.C. , e una necropoli, in località Pozzo Nuovo, che ha restituito materiali databili tra il VI e il IV secolo A. C. , quali ad esempio, una corazza in bronzo a tre dischi, l’unica finora rinvenuta in Molise. Visitando Oratino si può ammirare solo una parte del lavoro e delle opere realizzate nelle botteghe artigiane del borgo dal XVII secolo in avanti. Dal 2014 Oratino è entrato a far parte della rete di Comuni “Borghi di Eccellenza del Molise”, sodalizio che raccoglie al proprio interno paesi insigniti della Bandiera Arancione (Agnone, Ferragamo, Scapoli) e paesi rientranti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia (Oratino, Fornelli, Sepino, Frosolone) . Arrivando in paese la prima tappa è sicuramente la Chiesa di Santa Maria di Loreto, scelta come luogo di sepoltura dalla famiglia dei duchi Giordano, abbellita nella seconda metà del Settecento da Ciriaco Brunetti in collaborazione con il fratello Stanislao. Da lì è possibile arrivare sul Belvedere Calise, un terrazzo panoramico che permette di spaziare su un territorio vastissimo che va dal massiccio del Matese ai monti della Maiella, al centro del quale si erge la Fontana della Memoria di Oratino, opera realizzata da Renato Chiocchio nel 2001. Proseguendo ci si imbatte nel Palazzo Ducale, un edificio a pianta quadrata, ubicato sulla piazza dedicata al suo ristrutturatore, il duca Gennaro Girolamo Giordano, del XVIII secolo. Di fronte l’antica dimora si trova il borgo medievale in cui si accede dalla Porta del Piano, uno dei due varchi da cui si entrava nelle mura, mentre l’altra Porta, chiamata del Colle, è stata smantellata. Nel punto più alto del centro storico è situata la Chiesa di Santa Maria Assunta, edificio sacro menzionato in un documento del 1241 con la denominazione di Ecclesia Sanctae Marine. All’interno la struttura è caratterizzata da tre navate scandite da colonne e pilastri in pietra, mentre nella volta centrale, si trova l’affresco con l’Assunzione della Vergine,eseguito dal pittore Brunetti nel 1791. Nel paese vengono organizzati eventi e manifestazioni a cui partecipare, durante tutte le stagioni, famosa è la festa della mozzarella, inaugurata il primo giorno del 2017, in cui è possibile degustare gran parte dei prodotti enogastronomici locali, come scamorza molisana, caciocavallo, olio extra vergine di oliva e tantissime tipologie di salumi, tra cui la soppressata.

Storie di borghi incantevoli come Oratino, insegnano che a volte i modi di dire più famosi non hanno realmente ragione: il Molise è una terra meravigliosa, ricca di tradizioni e culture che fanno di questa regione un vero e proprio crocevia tra Centro e Sud Italia.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.