Il mondo intriso di metallo ha fuso la natura umana con la natura tecnologica. Nella realtà di disincanto dei cieli inquinati, essi sono accompagnati dal sibilo bramoso artistico, una donna ha saputo riconoscere la frustrazione del dolore interiore: Frida Kahlo, nota pittrice messicana ha realizzato una serie di opere che sintetizzano la bellezza e il dolore in un’unica fusione di colori. Il noto quadro L’ospedale Henry Ford racchiude la metafora filosofica e il sublime della mente umana. Il desiderio di maternità e la disperazione del lutto interagiscono a realizzare delle spennellate cariche di profondità e complessità emotiva.
Il quadro interagisce con le parole di una giornalista che ha rivoluzionato con la sua penna di scrittrice a regalare al mondo femminile versi soavi e realisti sul punto di vista più acceso delle donne: Oriana Fallaci, nel suo libro del 1975, Lettera a un bambino mai nato, attraverso un monologo dedicato alle donne indipendenti e lavoratrici spiega la condizione del sesso femminile quando si ritrova a sfuggire a quella condizione patriarcale di essere solo mogli e madri e diventare invece Donne, moglie e madri. Prima di esistere per un altro essere vivente, bisogna sapere esistere per sé stessi, poter garantire alla propria identità un’indipendenza economica e personale che porta inevitabilmente a poter garantire una vita dignitosa per un figlio e, soprattutto, per una famiglia. Sembra sia scontato che una donna possa lavorare ed essere forte da sola, ma ancora oggi è un paradigma stigmatizzato e poco rilevante nella società, ma non è del tutto coerente o seguito.
Costruirsi una propria identità significa non avere rimorsi quando ci si ritrova a dover occuparsi di un altro essere umano e ciò potrebbe essere la metafora poetica della maternità. Diventare madri non è qualcosa di solo istintuale come nella natura animalesca, è anche ragione. Altrimenti, non esisterebbe alcuna differenza tra essere vivente ed essere umano. La leonessa in natura protegge la propria prole, ma garantisce il diritto di nutrizione e di sopravvivenza; così una madre dovrebbe affermare gli stessi principi più quelli legati alla ragione, cioè il diritto all’istruzione e il diritto di vivere una vita dignitosa. Sarebbe rivoluzionario creare uno slogan La madre che vorrei essere… senza dimenticare di “essere presente” per la propria vita, prima di cullare quella degli altri.
