• 10 Maggio 2026
La mente, il corpo

Nel paesaggio interiore e religioso di Solopaca, il Cenacolo Rosa del Roseto si afferma come una realtà che supera i confini della semplice associazione per farsi spazio di incontro, di ascolto e di riconciliazione con il tempo umano. Un luogo in cui la fede non si limita alla dimensione del rito, ma si intreccia con la vita concreta delle persone, con le loro fragilità, con le loro attese silenziose.

L’origine di questo cammino affonda nella visione pastorale di Monsignor Piazza, che ne ha ispirato la nascita come risposta a un’esigenza profonda: quella di restituire centralità alla persona, soprattutto quando l’età avanza e la solitudine rischia di diventare presenza costante. A questo primo solco si è aggiunto, negli anni, il contributo dell’Avvocato Alessandro Tanzillo, che ne ha guidato una fase importante di crescita e radicamento, trasformando un’intuizione spirituale in un’esperienza comunitaria concreta.

Oggi il percorso prosegue sotto la presidenza di Carmela Picone, insieme a un nuovo direttivo che raccoglie questa eredità e la rilancia con uno sguardo attento alla dimensione sociale e spirituale del territorio. Una continuità che non è semplice successione, ma passaggio di testimone, in cui ciò che è stato diventa seme per nuove forme di presenza.

Il primo appuntamento ufficiale del Cenacolo è fissato per il 30 maggio, in una giornata dedicata alla terza età. È un tempo pensato per chi ha attraversato lunghi decenni di vita e oggi spesso vive ai margini del ritmo sociale, con la discrezione di chi non chiede, ma custodisce silenziosamente la propria storia.

Al Santuario, alle ore 11:00, la celebrazione della Santa Messa segnerà l’inizio di questo incontro. Ma il cuore dell’iniziativa si allargherà subito dopo, in un momento conviviale che sarà soprattutto spazio di ascolto e di presenza reciproca. Un tempo lento, in cui le parole si fanno meno necessarie e lasciano emergere la forza di uno sguardo, di una mano tesa, di una memoria condivisa.

Particolare attenzione sarà rivolta agli ultraottantenni e a tutte quelle persone che, per solitudine o difficoltà, non riescono sempre a partecipare pienamente alla vita comunitaria o a raggiungere i luoghi della fede. In questo gesto si riflette una forma di cura che non è solo organizzazione, ma prossimità: una risposta silenziosa al bisogno di sentirsi ancora parte di qualcosa.

L’incontro precede un momento particolarmente sentito dalla tradizione locale: la discesa della Sacra Immagine della Vergine del Roseto, evento che segna il ritmo spirituale della comunità e che si prepara attraverso gesti di raccoglimento e condivisione.

In questa prospettiva, il Cenacolo Rosa del Roseto si configura come uno spazio in cui il sociale e il religioso non si contrappongono, ma si riconoscono. Dove la fede assume il volto concreto della cura, e la comunità si misura nella capacità di non lasciare indietro nessuno.

A dare voce a questo spirito è la presidente Carmela Picone, che sintetizza così il senso dell’iniziativa:

“Il nostro desiderio è semplice e profondo allo stesso tempo: far sentire ogni persona vista, accolta e mai dimenticata. La fede, per noi, si traduce nel gesto concreto di esserci, soprattutto per chi vive la solitudine come condizione quotidiana. Questo incontro non è solo un evento, ma un abbraccio collettivo alla fragilità che ci appartiene tutti.”

Autore

Laureata in Giurisprudenza e pubblicista iscritta all’albo dei giornalisti. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano. Proprietaria e direttrice responsabile della Testata giornalistica “Sannio Matese Magazine”, registrata presso il tribunale di Benevento, che ha come obiettivo informare, formare e valorizzare il territorio a cui è particolarmente legata del Sannio e del Matese. Presidente dell’Associazione Incanto, da lei stessa fondata, volta alla realizzazione di eventi culturali, sociali, editoriali, mirante principamente a collaborare con le scuole trattando temi socialmente delicati tramite la sensibilizzazione, attraverso il suo format da lei stesso idealizzato “Love Life”. Autrice di "Nuvole d'Estate" e coautrice di "Incantesimi e Magie dal Matese al Sannio"