• 10 Maggio 2026
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Un viaggio nel periodo del postmodernismo, ci consentirà di analizzare un romanzo osannato, ma anche molto criticato e al centro di svariati dibattiti accademici. Cuore di tenebra o Heart of Darkness è un romanzo scritto da Joseph Conrad. Lo scrittore nacque in un territorio che apparteneva alla Polonia e oggi, invece, appartiene all’odierna Ucraina. Quindi, Conrad era polacco, il padre è stato uno scrittore ideologicamente rivoluzionario e indipendentista; egli ebbe particolare influenza  sul figlio, soprattutto, riguardo la letteratura e le politiche rivoluzionarie.

Durante la sua vita, Conrad nutre interesse per i viaggi e il mare, tanto che diciassettenne, nel 1874, intraprende una formazione marittima a Marsiglia perché idealizza di diventare un marinaio. Le sue esperienze da marinaio vengono riportante in letteratura. Dai viaggi in mare nascono le sue opere, infatti, Cuore di tenebra è un romanzo che prende forma da un viaggio di Conrad nel 1890. Nel 1878 si unisce alla marina britannica, impara la terza lingua, ovvero l’inglese e acquisisce una vasta conoscenza del lessico marinaresco molto utile per la stesura delle sue opere. 

Nel 1844 diventa secondo ufficiale della Narcissus diretta a Bombay, esperienza che ispirerà il romanzo The Nigger of the Narcissus; poi, in seguito, lo scrittore diventa cittadino britannico, intraprende un viaggio in Africa e gli viene offerto un lavoro su di un battello diretto sul fiume Congo: Conrad, sin dai tempi dell’infanzia, ha questo forte desiderio di andare in Congo. Infatti, in A Personal Record (1912) ci dice che “era il 1868, quando a nove anni circa, mentre guardavo una mappa dell’Africa, puntando il dito sullo spazio bianco che rappresentava  un mistero irrisolto di quel continente, dissi a me stesso- con assoluta sicurezza e una meravigliosa audacia che non appartengono più alla mia persona- quando crescerò, andrò lì”. Ed è grazie a questo viaggio in Congo che Conrad denuncerà gli abusi, lo sfruttamento dei popoli africani; un’esperienza che riporta nei Congo Diaries e in opere come “An Outpost of Progress” e “Heart of Darkness”.

Così, abbandona la vita da marinaio e dà inizio alla sua carriera letteraria. Lo ricordiamo come testimone del colonialismo, imperialismo europeo che capta attraverso i suoi viaggi; in letteratura è una sicuramente una voce innovativa, tanto che si definisce come “moderno”. In “Cuore di tenebra” il narratore è Charles Marlow e racconta questo viaggio in Congo, narrando la sua esperienza a bordo della Nellie, un’imbarcazione ancorata sul fiume Tamigi; non mancano polemiche sull’imperialismo e il razzismo. Il racconto fu pubblicato in tre puntate sulla rivista Blackwood’s; mentre, nel 1902 fu edita nella raccolta in volume “Gioventù e altri due racconti”. La Nellie è sul Tamigi, è sera e un membro dell’equipaggio, un marinaio di nome Marlow inizia a raccontare di un viaggio che gli aveva consentito di conoscere  ed esplorare l’Africa nera, ricordando la sua forte passione per i viaggi, le carte geografiche, soprattutto, quella del continente africano. Così, un giorno,  vide quella carta e rimase sorpreso da un fiume che era «somigliante a un immenso serpente srotolato, con la testa nel mare (…), la coda perduta nella profondità del territorio».

Quel fiume rappresentava il percorso del suo viaggio; era il fiume Congo che salpò con un battello. Marlow si ritrova a vivere un paesaggio misterioso, sconosciuto, oscuro, più oscuro del Tamigi. Si immerge nella vista di un paesaggio ignoto, giungendo presso la sede della Compagnia che si occupa del commercio d’avorio. Kurtz, l’uomo bianco, è invidiato: riesce a procurarsi molte quantità di avorio. Marlow per raggiungere la sua destinazione via fiume, si imbatte su una nave a vapore e risale il fiume durante la notte; un viaggio- quello che alcuni critici hanno definito viaggio nell’Ade-ma anche un viaggio in un paesaggio della preistoria e della mente. Così, riescono a catturare Krutz e poco prima di morire dice: “L’Orrore! L’Orrore!” e dà a Marlow un pacco dove vi sono riposte lettere e foto di una donna. Questa è stata la fidanzata di Krutz, ma si ritiene la vedova; Marlow la incontrò a Bruxelles. Non gli svelò nulla sul suo uomo e sulla sua vita. Anzi, mentendo le dice che Krutz avrebbe pronunciato delle ultime parole riferite a lei. Conrad è stato al centro di un dibattito critico, pur essendo stato celebrato e ammirato. Chinua Achebe ha sostenuto che Conrad avrebbe veicolato l’idea dell’Africa come un posto di corruzione. Ancora oggi i dibattiti proseguono.

Autore

Originaria di San Salvatore Telesino, laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università Federico II di Napoli, si è dimostrata sempre attenta allo studio filologico dei testi letterari e all'aspetto storico-linguistico della lingua italiana. A 21 anni ha esordito con il romanzo introspettivo "Scaffali di ricordi". Attualmente, dedica ampia attenzione agli articoli di impronta storico - culturale e, contestualmente, si occupa di cronaca collaborando con "Il Mattino". Durante i suoi studi ha avuto modo di approfondire la figura poligrafa di Matilde Serao, focalizzandosi sul rapporto tra le tematiche letterarie e i meccanismi narratologici insiti nella sua opera narrativa, in particolare, ne "Il paese di Cuccagna".