• 14 Giugno 2024
Editoriale

Grande fermento lo scorso mercoledì per l’attesissima giornata del 29 Maggio scorso. L’ incoronazione e benedizione da parte del Pontefice dell’Effige    della Madonna del Santuario del Roseto di Solopaca in Piazza San Pietro.

La preparazione per l’evento storico ha apportato in ognuno gioia ed entusiasmo. Nei giorni antecedenti il Parroco Don Antonio Raccio ha raggruppato dei volontari affinché fosse stato possibile pensare e realizzare   ogni particolare per la buona riuscita organizzativa. Come prima cosa assicurarsi che fosse stata data la possibilità a tutti i fedeli di recarsi a Roma all’udienza dal Papa. In un brevissimo lasso di tempo si è raggiunto il numero di persone richiesto al Vaticano per partecipare, ben 300 fedeli, cinque i pullman per i pellegrini devoti alla Madonna del Roseto .  

Intanto la Corona seguiva i tempi del restauro concesso dalla generosità di un devoto solopachese, il Sig. Paolo D’Onofrio, in onore della Santa Vergine. Bisognava pensare a come trasportare l’Effige in totale sicurezza e così sempre grazie ai volontari è  stata costruita una sorta di protezione in legno e gommapiuma  da fissare nel furgone per il trasporto da Solopaca a Roma e ritorno. Finalmente tutto pronto per la partenza del martedì 28 Maggio  alle ore 15,   la Statua della Madonna del Roseto viene posizionata ben custodita nel furgone di Giuseppe Viscusi  l’autista incaricato al trasporto ,con il Parroco Don  Antonio e con le auto dei portantini : Elio Panza, Tito Mercurio, Carmelo Maturo i fratelli Tammaro Dante e Vincenzo, Antonio Tazza .

Tutti insieme  alla volta della capitale salutata e  acclamata  dai fedeli mentre si accinge ad allontanarsi dal Santuario. L’indomani, non è ancora l’alba che i fedeli riuniti al punto d’incontro diligentemente vengono chiamati all’appello dai capogruppi Dolores Tazza, Carmela Picone, Giuseppe Stanzione, Giuseppe De Marco e Giovanni D’Onofrio e fatti salire nei 5 pullman in direzione Vaticano.

Tanta  l’emozione! Intanto di primo mattino a Roma viene portata in spalla la Statua della Vergine fino al Sagrato dove sarà poi sistemata in prossimità del Pontefice, con lo sguardo rivolto al mondo. Il manto azzurro è più intenso che mai ed il volto grazioso e gentile emana una luce di delicata speranza. Brilla la Corona luccicando ai primi raggi di sole del nuovo giorno. È presto, tutto è al proprio posto, mancano i pellegrini che stanno per arrivare.

Arrivano  ai varchi e si apprestano i fedeli a passare la sicurezza, tutti  vestiti in modo decoroso, i cappellini bianchi  con l’immagine della Madonna del Roseto  per ripararsi dal sole preparati dal parroco Raccio utilissimi anche per identificarli come gruppi di appartenenza. Si riempie la piazza, le guardie svizzere con le loro divise a righe gialle viola e rosse si dispongono fiere nella loro altezza e possenza. In un rispettoso silenzio già a distanza si scorge la figura delicata della Mamma Vergine del Roseto. È lì che Attende, come una Madre alla Prima Comunione dei propri figlioli, la sacra condivisione di una Benedizione.

Ed ecco, si dispongono accanto alle  autorità del Vaticano, la rappresentanza della nostra Diocesi con il Parroco delle Parrocchie di San Mauro e San Martino di Solopaca e del Santuario della Madonna del Roseto nonché Cappellano dell’Ospedale San Pio e  ideatore dell’evento Don Antonio Raccio, il Vescovo Mons. Giuseppe Mazzafaro (dal 7 maggio 2021 vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti), il caro Mons. Orazio Francesco Piazza, nativo di Solopaca e dal 7 ottobre 2022 vescovo di Viterbo il quale ha fortemente sostenuto la realizzazione della Cerimonia di Incoronazione di

Colei che ovunque vada porta nel Cuore.  Insieme a loro i sacerdoti Don Alfonso Salomone Preside dell’Istituto Luigi Sodo di Cerreto Sannita e Don Domenico Napolitano Presidente del Tribunale Ecclesiastico di Benevento, entrambi  molto legati alla Mamma del Roseto.  A rappresentare il comune di Solopaca il primo cittadino  ingegner Pompilio Forgione.

Arriva Sua Santità! L’auto bianca taglia in due i corridoi fra clamori e urla di gioia. Papa Francesco è lì a pochi passi da noi, l’emozione è fortissima! La scena di Sua Santità che rivolge lo  sguardo verso l’Effige della Nostra Madonna rimarrà indimenticabile per tutti i presenti, per tutti coloro che in TV seguono la diretta su tv2000. La Madonnina del Monte delle Rose, la Mamma di un piccolo popolo, la Beltà di intere generazioni, la Stella che da sempre guida i fedeli lungo il cammino di fede che giorno dopo giorno ricevono forza e fiducia da Quel volto Delicato e Premuroso è  sul sagrato, nel fulcro della religiosità cristiana.

Grazia e Amore in cambio di una preghiera Ella ricolma di speranza i cuori di chi L’Ammira. Dopo la catechesi è  il momento della benedizione alla Nostra Vergine . Il Vescovo Mons. PIAZZA racconta brevemente al Pontefice la storia della Vergine del Roseto e della grande devozione da parte dei suoi fedeli, il Papa lo ascolta con interesse ed emozione, poi con un sorriso incoraggia a non smettere mai di amare la Madre Celeste.

Mons. MAZZAFARO, come il Parroco RACCIO, sono molto entusiasti di vedere esaudito un grande sogno, quello di aver portato  nella culla della cristianità una parte di cuore che anima la nostra fede. All’atto della  Benedizione s’innalza un coro che intona un canto antico per la Madonna, gli striscioni sventolati dai fedeli, tutto diventa gioia pura. Non esistono parole adatte per poter descrivere cio’ che si prova, questa antica devozione cattura, prende profondamente sfiorando in punta di ali lo spirito come una farfalla intrappolata nel cuore.  

La Madonna nostra Regina a piazza San Pietro! Per tutta l’umanità! E noi, Suoi figli, siamo diventati uniti insieme la Sua Corona.

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.