• 1 Marzo 2024
Itinerari

La lunga storia di questo agglomerato di case dell’Irpinia, nell’Appennino Campano, è evidente non appena osservi il Castello o passeggi per il centro storico in stile normanno, esso domina dall’alto il territorio circostante ricco di boschi e selve. Monteverde è diventata una meta turistica molto popolare per gli amanti della natura di tutto il mondo, diventata famosa per la sua associazione con la conservazione ambientale e la ricerca scientifica. Oggi la città ospita istituti di ricerca, riserve naturali e centri educativi che promuovono la conservazione della biodiversità e la sostenibilità ambientale.

Una delle principali attrazioni della città è la Riserva Biologica di Monteverde, una vasta area protetta che offre sentieri ecologici, ponti pensili e incredibili panorami . Qui i visitati possono ammirare una grande varietà di fauna e flora endemiche, compresi numerosi uccelli tropicali, orchidee e le famose rane colorate.

Un’altra attrazione di fama mondiale è l’Orchid Garden di Monteverde, uno splendore giardino che ospita migliaia di specie di orchidee provenienti da tutto il mondo, rendendolo un paradiso per gli appassionati di fiori. Un meraviglioso paese abbracciato tra le valli del fiume Ofanto e dell’Osento lungo la dorsale appenninica campana, all’ estremità orientale della Provincia di Avellino, il borgo più accessibile d’Italia, dal centro storico antico e suggestivo per i suoi scorci paesaggistici ed incluso nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.

Sulle colline dell’Alta Irpinia, immerso nel verde della Foresta Mezzana, si trova il piccolo borgo , con il suo centro storico ricco di chiese dominato dall’alto antico castello, si estende sui tre colli(Incoronata,Croce,Castello), a 740 metri s.l.m., separando le valli dell’Osento e dell’Ofanto. La Foresta Mezzana, forma un ampio trapezio che digrada verso valle fino a toccare il fiume Ofanto, incorniciato da una fitta macchia di salici, pioppi, querce e carpini. Ambiente ideale per numerose specie di mammiferi , per l’avifauna d’acqua e per i rapaci. Il borgo è conosciuto anche per la coltivazione della pera Sorba, chiamata così per l’’aroma, sapore e consistenza che è molto simile al frutto del sorbo ed è particolarmente apprezzata per le proprietà diuretiche, rinfrescanti, di notevole potere astringente,destinata soprattutto alla preparazione delle marmellate e del vinello.Monteverde è un paese senza barriere architettoniche, per questo nel 2019 ha vinto l’Access City Award, il premio assegnato alle citt più accessibili d’Europa. Il nome del borgo deriva da Montis Viridis, riferito alla ricca vegetazione che lo circonda, la Foresta Mezzana. Il territorio, già frequentato in età neolitica, venne poi occupato dai sanniti e dagli argini come testimoniano i resti delle mura pelasgiche e sannitiche ritrovate sul Serro dell’Incoronata. Poi i romani distrassero i loro insediamenti e costruirono un nuovo castrum.

E’ sotto i longobardi che il paese comincia a svilupparsi a partire dal castello per poi scendere lungo le pendici della collina. I primi riferimenti a un Castrum Montis Virifis, come fortezza militare, risalgono ad una pergamena datata 897. Intorno all’anno mille fu conquistato dai normanni, poi il potere passò di casato in casato fino ad arrivare agli Orsini, Grimaldi, Caracciolo, Sangermano, quest’ultimi trasformarono il castello da fortezza a residenza signorile. Tra le nobili famiglie che hanno dimorato nel castello, la Famiglia Grimaldi di Monaco è la principale, oltre che quella che ha dato il nome all’ edificio. Originariamente aveva una forma trapezoidale, ancora oggi conservata, con quattro torri angolari, due cilindriche e due quadrate, costruite nel Medioevo. Fino agli inizi del secolo scorso c’era un ponte levatoio, oggi scomparso. Nel secolo dei secoli, con normanni, gli svevi, gli Angiolini e gli aragonesi, il Castello ha subito vari cambiamenti che ne hanno trasformato la struttura originaria. Il castello ha avuto sia la funzione di una fortezza per proteggere il terr circostante dalle incursioni nemiche, sia la funzione di una residenza signorile delle famiglie aristocratiche che si sono avvicendate dal 1059 fino al 1932.

A pochi chilometri dal centro abitato è situato un lago artificiale realizzato tra gli anni ‘50 e ‘60, chiamato lago di Sa Pietro,detto anche “Aquilaverde”. È abitato da una fauna acquatica prevalentemente selvatica, si possono trovare infatti grosse carpe, pesci gatto, cavedani e trote; il lago è famoso per la pesca sportiva e per un’area pic-nic e per tutti coloro che sono in cerca di un luogo naturale tranquillo e pacifico dove trascorrere la giornata. Nel mese di Agosto il Lago ospita un’importante manifestazione, il famoso “Grande Spettacolo dell’Acqua”, un musical che racconta la storia di San Gerardo Maiella, un Santo vissuto nell’Alta Irpinia che operò per il bene dei più poveri.

Monteverde è anche il borgo della devozione, grazie anche a diversi edifici religiosi e all’imponente cattedrale dedicata a Santa Maria di Nazareth, risalente ai primi secoli dell’anno Mille e riedificata nel 1728 in stile barocco, ristrutturato poi nel 1901. Il borgo inoltre è situato in una zona strategica dell’Alta Irpinia, al confine con Puglia e Basilicata, propone con il suo progetto “Un Villaggio Accessibile “, tre diversi percorsi per persone diversamente abili, avendo il riconoscimento nel 2019 , di borgo più accessibile d’Europa, direttamente dalla Commissione Europea. Il fiore all’occhiello è rappresentato dal villaggio dell’accoglienza, che consta di 34 camere, il cui piano terra è accessibile a tutti. L’esperienza dell’antico borgo deve costituire un esempio per il nostro Paese e replicarla in tutte le Regioni d’Italia affinché il concetto di “inclusione” possa diventare un fatto concreto per tutti.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.