• 21 Maggio 2024
Itinerari

La Reggia di Caserta è il palazzo reale più grande del mondo, storicamente appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie, ubicata a Caserta, su progetto del pittore ed architetto Luigi Vanvitelli, incaricato da Carlo III di Borbone, che diede inizio ai lavori nel 1752 e fu ultimata, non da Vanvitelli, nel 1845. Nel 1997 fu inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’Unesco, insieme al belvedere di San Leucio e all’acquedotto Carolino, iniziato nel 1753, che nasce per alimentare le fontane della Reggia e per il rifornimento idrico di Napoli.

Rappresenta il trionfo del barocco Italiano, ed è una delle opere più importanti del famoso architetto napoletano.

La Reggia doveva avere l’aspetto di un palazzo moderno che celebrasse i fasti dei Borbone, che elevasse il Regno di Napoli e di Sicilia allo stesso rango degli altri europei e che diventasse il centro amministrativo della nuova capitale del regno, Caserta.

Essa ha una superficie di 47.000 m2, con le sue 1200 stanze, suddivisa in cinque piani e quattro cortili interni. Presenta al suo interno un maestoso scalone d’onore, la Cappella Palatina, l’appartamento storico, il teatro di core e la Quadreria. Il parco e la cascata, inoltre conferiscono al complesso una risoluzione altamente elegante e scenografica.

Il parco Reale, con i suoi 120 ettari di estensione è costituito principalmente dal giardino all’italiana e dal giardino all’inglese, all’interno dei quali si alterano Vasche, Fontane e Cascate suggestive e occupa una superficie di circa 23 ettari. Voluto dalla regina di Napoli, Maria Carolina, secondo la moda del giardino “informale” che nella seconda metà del XVIII secolo dall’Inghilterra andava diffondendosi in tutta Europa, il sito fu realizzato sotto la guida e la cura del giardiniere inglese Graefer, affiancato dall’architetto Carlo Vanvitelli succeduto al padre Luigi nella direzione dei lavori nella Reggia.

La passeggiata lungo il viale centrale, arriva fino alla Fontana Margherita, ai cui lati ci sono dei boschetti che danno alla Reggia una forma che assomiglia molto a quella di un violino. Nella parte posteriore sono presenti 16 nicchie con busti di marmo che svolgono la funzione di delimitare le zone del parco e per questo sono chiamate “capolinea”.

All’ interno del bosco dei giardini della Reggia si trova la Castelluccia, una piccola torre con un fossato tutto intorno, a pianta ottagonale. Al centro del bosco si trova invece la Pescheria Grande, una piscina ellittica, realizzata nel 1769. All’interno del piccolo boschetto, definito “labirinto” , Vanvitelli volle ricreare uno stagno arricchito da due isole, una con un tempio con colonne provenienti dalle rovine di Pompei, mentre l’altra con una costruzione avente la funzione di ricovero per gli animali dello stagno.

Come detto prima, spettacolari sono le fontane. La prima è la Fontana dei tre delfini, seguita dalla Fontana di Eolo e di Cerere. Proseguendo lungo il viale, troviamo la Fontana di Venere e Adone, un imponente gruppo marmoreo con ninfe, amorini, fanciulli e cani che circondano i protagonisti della scena, anch’essa realizzata come le altre da Gaetano Salomone. Per concludere si trova la Grande Cascata, il cui simbolo che domina il Parco, sono la vita e la purificazione. Una piccola grotta sopra la cascata, progettata da Vanvitelli, dona una vita spettacolare a tutto il parco del territorio di Caserta fino a Napoli.

Meta di visitatori in tutto il mondo, artisti, ministri, luogo di riproduzione cinematografica,teatrale  e musicale e oggetto di celebrazioni, come quello del Gennaio del 2023 , per ricordare i 250 anni della morte dell’architetto Luigi Vanvitelli, preseduta dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che ha sottolineato come la Reggia di Caserta debba essere epicentro culturale ed economico del territorio.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.