• 1 Marzo 2024
La mente, il corpo

La Befana ha riempito tutte le calze appese ai camini, di carbone ben poco, bimbi felici e dolcissimi  sorrisi con i dentini al cioccolato! Quanti regali ha trasportato la slitta di Babbo Natale anche quest’anno, tonnellate di pacchi scartati, di giochi con le batterie che si scaricano troppo velocemente. Tanti videogiochi e pochissimi libri, tante macchine telecomandate e non un trenino elettrico. Il mondo che cambia, generazioni che si distinguono per il ricambio di idee, usi e costumi. Musica e colori fra luci a LED e festoni digitali. E dopo giornate trascorse a gustare piatti prelibati e dolci tradizionali, ad ascoltare il testo classico di  Happy Xmas alla John Lennon & Yoko Ono, si chiude il Sipario sull’uscita di scena dell’ultimo istante festoso dell’Epifania.

La simpatica Befana si riavvolge nel suo scialle fatto di lana ben lavorata ai ferri e risale in groppa alla sua scopa di saggina, diretta verso la residenza annuale accanto a Santa Claus per iniziare a pianificare i lavori per l’uscita del prossimo Natale.

Si spengono le luci colorate, le decorazioni dell’albero ritrovano rifugio nelle scatole e ritornano in soffitta insieme a folletti e alberi finti. La neve artificiale sui vetri sparisce sotto la spugna che lava via anche i profumi delle feste trascorse. Riaprono i cancelli delle scuole, risuonano le campanelle, ritornano i sorrisi alle mamme esasperate dalle lunghe e chiassose vacanze, non appena i bimbi varcano l’uscio della classe. Per le strade lastricate la nebbia si posa lieve e l’odore dei caminetti sostituisce il profumo delle mele caramellate ,del vin brulé e delle caldarroste dei mercatini di Natale.

Davanti allo studio del medico di base la fila per placare raffreddori e mal di testa dopo le feste. La vita ha ripreso il progetto per il nuovo anno, un 2024 che porti non promesse ma certezze in grado di cambiare tutto ciò che di sbagliato aveva proposto e presentato il vecchio anno. Tanti giovani si sono arruolati partendo per un nuovo inizio di vita, ogni cosa ritorna al proprio posto, ogni sospirato sogno rientra nella sfera speranzosa di un domani migliore. C’è chi parte e chi resta, chi dorme e chi si  è appena destato. C’è chi insegue un sogno e chi un  sogno lo ha appena  perduto. E c’è chi deve dare quell’esame odioso e chi di esami ne dovrà ancora fare tanti nella vita. Di queste feste il nuovo calendario del Santuario del Roseto è il solo che accompagnerà e resterà presente giorno dopo giorno per 365 giorni nelle case del paese. Solopaca ai piedi della bella dormiente è distesa con eleganza complice di un Natale che ha custodito la bellezza di una terra che fatica a restare ma che lotta per non morire.

“Dopo le feste, tasche vuote e mal di testa!” E così tutto perde armonia, i colori lasciano le tonalità brillanti per vestirsi di assenza. L’economia scrive nuovi testi alla politica, i tassi dei mutui impediscono ai giovani di costruirsi un futuro, i pensionati attendono l’aumento promesso ma che non arriva. Girano le nuvole sui capi delle guerre impedendo alla razionalità d’intervenire. L’inquinamento globale rischia di modificare le stelle cadenti ad agosto, che dopo i botti di Capodanno hanno silenziato i guardiani del tempo affinché non disturbassero la quiete dei potenti. Un nuovo copione da scrivere, nuovi viaggi da fare, grandi mete da raggiungere , lacrime da versare e risate da condividere. Nasceranno sempre meno bambini, saranno chiuse sempre più  

abitazioni, si  scriverà poco con carta e penna, si racconteranno meno fiabe, si dedicherà meno tempo per chi ha bisogno di attenzioni, ma si troverà tanto piu tempo per sbagliare, per tradire per ferire, per uccidere.

Dall’evento del Natale, dalla mangiatoia con Gesù deposto, si passa direttamente al Carnevale dove i pastorelli e le stelle comete  vengono sostituiti da maschere dei supereroi e stelle filanti . Gennaio di pagamenti, di rinnovi , di sacrifici. E come i corsi e ricorsi storici, la vita procede, ritorna, ci chiama, ci urla, ci calma.

Gennaio come titolo di una serie televisiva che ad ogni puntata avrà sotto al nuovo titolo una nuova e avvincente trama.

Siamo creature racchiuse in una sfera temporale  chiamata ora 2024, siamo i protagonisti di oggi che scriveranno la storia di domani. Facciamo parte di della lista di chi nasce e chi muore, di chi ride e di chi si addolora.Siamo ognuno lettore di un  vissuto, siamo il mondo che separa, che unisce, che lenisce…siamo la voce del futuro che cresce.

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.