• 13 Aprile 2024
Itinerari

Il Parco Regionale del Matese, è un massiccio tra Campania e Molise, a poche ore di distanza da Napoli, che si estende per ben quattro province di cui Campane, ovvero Caserta e Benevento. Esso si fonda sull’omonimo massiccio montuoso, su cui spiccano il Mutria, il Gallinola e Miletto, il monte più alto del territorio con i suoi oltre duemila metri. Lungo tutta la zona sorgono  laghi, come il Matese, Gallo e Letino e diversi fiume, come il Lete, noto per le sue acque minerali, determinando un meraviglioso habitat naturale,rendendola zona di protezione speciale si sensi della Direttiva 79/409/CEE. Laghi ricchi di fauna e flora , lacustre di giunchi e canne delle paludi che rendono possibile la sosta e la nidificazione di una grande varietà di uccelli acquatici. La sua rilevanza è data sia dall’ aspetto idrico, quale alimentatore di falde e fiumi sotterranei, sia per l’utilizzo di energia idroelettrica. Molto interessante , inoltre, il biotopo Le Mortine, oggi Oasi del WWF per cui è stata formalizzata la richiesta per la istituzione di una Zona di Protezione Speciale. I Cormorani utilizzano i boschi mesofili dell’Oasi quale dormitorio notturno e al tramonto se ne arrivano a contare circa 300 posati sugli alberi, mentre le Folaghe, specie residente tutto l’anno in zona, arrivano ad essere più di mille, con l’aggiunta degli individui svernanti provenienti dai paesi dell’Europa nord- orientale. Notevole, inoltre, la sosta invernale degli Aironi bianchi maggiori che superano le dieci unità ai dormitori notturni collocati sugli alberi di alto fusto che circondano l’invaso.

Distanti praticamente circa novanta metri l’una dall’ altra sono le Grotte Del Lete, che si trovano sopra la diga del Lago di Letino e sono meravigliose da visitare grazie ai loro giochi di stalagmiti e stalattiti. Qui è la natura incontaminata a farla da padrone, e il panorama che vi si può godere è davvero incredibile.

Altri  posti di incommensurabile bellezza, da non perdere per gli amanti della natura , situato proprio all’interno del Parco Regionale del Matese è il biotipo del bosco degli Zappini che si estende al di sopra di Fontegreca, un bosco favoloso che si estende per circa settanta ettari  fino alla vallata del fiume Sava. Esistente dal 1500, meta di moltissimi ricercatori britannici, è una delle più importanti cepresseta spontanea di tutto il bacino del Mediterraneo, al cui interno ci sono delle piccole pozze naturali d’acqua cristallina creata grazie alla presenza del torrente Sava. La magia di questo posto è data dal ricco bosco di cipressi , di cui proprio qui è nata una specie unica al mondo. Il fiume Sava, che lo attraversa per intero, da origine a decine di piccole cascatelle e piscine di acqua cristallina, perfette anche per rinfrescarsi durante le afose giornate estive. Un’oasi di pace dove riconnettersi con la tranquillità e splendore della natura.

Il piccolo paese di Fontegreca sorge alle pendici del Matese occidentale, molte sono le bellezze architettoniche racchiuse nel suo centro storico, come la splendida chiesa della Madonna dei Cipressi risalente al XVII secolo, nei cui sotterranei sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici.

Per gli studiosi e appassionati di archeologia invece è consigliabile il giacimento di Pietraroja, conservato in maniera egregia da vari paleontologi, permettendo di studiare anche la fossilizzazione e il ritrovamento di resti di dinosauro, un velociraptor dalle  dimensioni di circa quattro metri, dalla dentatura ricca di denti aguzzi e dagli arti si deduce che doveva essere un carnivoro abbastanza evoluto; Molti ritrovamenti sono conservati presso un piccolo Museo sito nel vicino comune di Cusano Mutri. Proprio grazie al ritrovamento dello “Scypionix Samniticus” e al suo stato di perfetta fossilizzazione, gli studiosi hanno dato nuovo vigore alla ricerca e allo studio di tutta l’area del parco.

Il gioiello del Casertano è sicuramente San Gregorio Matese, nel cuore del parco, a poca distanza dal lago, ricco di antiche  chiese e splendidi palazzi nobiliari, ricco di eventi durante i quali si possono riscoprire le tradizioni e i sapori caratteristici della regione. Una delle caratteristiche più suggestive dell’architettura , la si trova nel centro storico di Castelpetroso, la bellissima basilica minore di Maria Santissima Addolorata, un santuario di stile neogotico, eretto alla fine dell’800 per ricordare le apparizioni della Vergine Maria avvenute a pochi anni prima nei pressi del borgo. Lungo il principale corso d’acqua che attraversa il Matese, ovvero il Titerno, merita di essere citata un’altra opera architettonica di straordinaria bellezza, il Ponte di Annibale, con una grande importanza storica. Si narra che infatti che proprio in questo luogo il celebre condottiero cartaginese, Annibale, attraverso’ il Titerno assieme ai suoi elefanti per cercare un rifugio per il suo bottino, durante la seconda guerra punica. La presenza di castelli, cinte murarie, torri, borghi fortificati è caratteristica del paesaggio matesino ed offre al visitatore un affascinante ambiente ricco di storia. La maggior parte dei borghi conserva ancora l’antica struttura medievale, uno degli esempi più significativi è il castello di Prata, costruito nel XII secolo, perfettamente conservato con le sue torri cilindriche negli angoli. Esso è parte integrante di un piccolo borgo ancora parzialmente racchiuso dalle sue mura e si eleva su un costone roccioso che degrada verso il fiume Lete.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.