• 2 Dicembre 2023
La mente, il corpo 89

In ogni film, o storia d’amore, o relazioni di natura economico- lavorativa, possiamo venire a conoscenza della presenza di un segreto, grande o piccolo, lesivo o protettivo, che se rivelato o no, produce gli stessi effetti.  Il segreto o concetto di segreto esiste nella relazione tra una o più persone. Il segreto ha una natura relazionale. Cosa intendiamo per segreto? Sul dizionario Garzanti della lingua italiana leggiamo: precluso alla conoscenza altrui, in quanto esclusivo di un ambito ristretto; accessibile soltanto a determinate persone o conosciuto da poche; ogni argomento di natura riservata più o meno rigidamente precluso alla conoscenza altrui. 

Il segreto è complesso e produce effetti molto complessi sulle relazioni umane.  Quindi possiamo dire che il segreto, è una conoscenza alla quale non tutti hanno accesso, di una informazione che ha una rilevanza, che è in possesso di qualcuno, ma che riguarda l’altro, queste informazioni sono tenute nascoste con dissimulazione o occultamento, o vengono rivelate.

 Crea una relazione asimmetrica, per cui chi detiene il segreto, ha un potere maggiore nel rapporto rispetto alle persone che sono all’oscuro del contenuto del segreto. In alcuni casi i segreti vengono inventati e diventano oggetto di discussione nei vari salotti cittadini. L’importanza del contenuto, varia sulla base della coloritura emotiva, e sul valore che gli viene attribuito. I detentori di un segreto, in alcuni casi sviluppano ansia o disagio per la paura che venga scoperto, e per la necessità di dover controllare continuamente gli argomenti delle conversazioni e la direzione che prendono, in presenza di colui o colei a cui bisogna nasconderlo.  Detenere un segreto è un compito stressante psicologicamente e cognitivamente faticoso, non solo perché va occultato al destinatario, ma anche perché è pensato e ripensato e quindi occupa buona parte dei pensieri quotidiani. Diventa una preoccupazione, insostenibile tanto da pensare di confessare.  I segreti riaffiorano nelle situazioni giornaliere, ci ricordano che stiamo mascherando una parte di noi stessi, ci sentiamo non autentici, la nostra attenzione si sposta dai compiti al segreto rischiando performance scadenti. Il pensiero fisso causa stress, alti livelli di cortisolo con conseguenze sulla nostra salute fisica. I segreti ci impediscono di sviluppare una identità personale libera, una buona autostima, e ci portano ad avere sfiducia verso l’altro. Anche il destinatario, pur non essendo a conoscenza del segreto, ne percepisce la presenza, e diviene ansioso, intuisce senza identificare di cosa si tratta, provando una sofferenza ingiustificata. Come se il segreto trapelasse. Anche se nascosto, non significa eliminarlo, perché trapela in modo nocivo, minando le comunicazioni con le figure coinvolte.  Ci sarà un momento in cui dobbiamo affrontarlo, ci sarà uno shock, propedeutico per affrontare gli eventi con consapevolezza.  Le difficoltà che possiamo incontrare riguardano il superare la resistenza della persona protagonista del segreto: paura, imbarazzo, senso di colpa, incapacità di problem solving; oppure ci troviamo davanti una persona che per l’età che ha, ci mette a disagio. Nel caso di un minore occorre parlare in modo chiaro, non ambiguo e soprattutto con un linguaggio adatto.  Una volta svelato il fatto il minore, nel caso senta l’esigenza, saprà di poter chiedere chiarimenti. Nel caso di un adulto, si può sentire arrabbiato, tradito, ma supererà questa fase se la rivelazione è migliorare la relazione o il legame. La motivazione nel rivelarlo è fondamentale, altrimenti si rischia di creare danni e non benefici. Quando si innesca il meccanismo del segreto? Quando si infrangono le norme e i valori condivisi dalla società, e per i quali si teme di essere giudicati. Occorre saper scegliere bene a chi raccontare un segreto, poiché verbalizzarlo è il primo step del processo di elaborazione, e l’altro deve saper ascoltare. Nessun mortale è in grado di mantenere un segreto. Se le sue labbra sono sigillate, parlerà con le mani, la verità trasuderà da ogni suo poro (S.Freud).