Gli “spaghetti aglio, olio e peperoncino” sono un piatto povero di lontane origini campane. Tra i primi testi che ne parlano c’è la “Cucina Teorico Pratica” di Ippolito Cavalcanti, pubblicata a Napoli nel 1837, con il nome originale “vermicelli aglio e uoglie” . In origine si usavano le linguine o i vermicelli, non gli spaghetti. Il piatto era così importante a corte borbonica che veniva chiamato “Vermicelli alla Borbonica” – tanto che il ciambellano di Ferdinando IV di Borbone inventò la forchetta a 4 denti proprio per “arrotolarli bene” . Le origini sono probabilmente campane o del Lazio, tra la fine del XIX e inizio XX secolo, preparato dalle mogli dei contadini che lavoravano Negli uliveti dove reperivano i prodotti necessari .
Come sempre vi lascio la mia versione:
Spaghetti Aglio,olio, peperoncino, prezzemolo.
Su questo piatto fondamentale della tradizione si testano le capacità di una persona in ambito culinario.
È chiaro che ognuno ha il suo metodo,ma alla fine è il risultato quello che conta.
Se seguirete la ricetta passo per passo avrete lo stesso risultato ( è chiaro che modificando gli ingredienti il risultato non sarà più lo stesso).
Ingredienti:
Ricetta per 4 persone
400 g di spaghetti ( meglio se artigianali);
2 spicchi d’aglio tritati;
1 peperoncino fresco;
4 gambi( steli)di prezzemolo ;
Sale ( ingrediente fondamentale per la riuscita della ricetta);
70 ml olio extravergine di oliva;
Prezzemolo tritato q.b;
Procedimento
Questo piatto è velocissimo da realizzare( ma molto difficile 😁), intanto mettiamo una casseruola sul fornello acceso( 4 litri di acqua e 40 g di sale).
Ora dedichiamoci alla realizzazione del procedimento.
Dimenticate tutto quello che sapete sull’aglio( schiacciato in camicia, senza anima,bollito nel latte).
Partiamo prendendo 2 spicchi d’aglio,schiacciati e tritati finemente( comprese le anime)
( Non frullateli , poiché nel soffriggere brucerebbero sicuramente).
Poi prendiamo una padella, versiamo più della metà di olio, versiamoci a fiamma spenta l’ aglio tritato,gli steli di prezzemolo,il peperoncino tritato,e accendiamo( mi raccomando fiamma dolce) lasciamo sfrigolare dolcemente per qualche minuto ( aggiungiamo un pizzico generoso di sale nel soffritto, lasciamo insaporire pochi secondi e completiamo con un mestolino di acqua calda e allontaniamo dalla fiamma)
Con questa mossa che per altri può essere insignificante, avremo un ottimo risultato.
( Io uso questo metodo perché Attraverso il sale viene fuori tutta l’ acqua contenuta nelle spezie, rendendo il soffritto super gustoso e profumato,e soprattutto digeribile).
A questo punto l’acqua della casseruola avrà raggiunto il bollore, caliamo la pasta e cuociamo fino a 3 minuti prima della cottura dichiarata sulla confezione della pasta, poiché gli ultimi 3 minuti sono quelli decisivo per la realizzazione della ricetta.Prima di scolare la pasta per poi rifinirla nel sugo,leviamo due mestoli di acqua calda di cottura,che essendo ricca di amido fungerà da legante.
Quindi trasferiamo la pasta nella padella, mettiamo un mestolo di acqua,completiamo con l’ olio rimasto,uniamo il prezzemolo e aiutandoci con un forchettone formiamo un vortice che dai bordi della padella va verso il centro.
Con questo procedimento vedremo formarsi delle bollicine ai bordi della padella ( questo segnale ci farà capire che stiamo procedendo bene).
Quando vedremo formarsi un equilibrio tra pasta e sugo, allora è il momento giusto per spegnere e servire.
