• 12 Ottobre 2026
Alimentazione

Non esiste una “ricetta storica” unica e codificata per scialatielli con peperoni verdi friggitelli e cozze: si tratta piuttosto di un’evoluzione contemporanea che unisce:

un formato di pasta giovane ma ormai tipico (scialatielli, 1960–1978),

un ortaggio tradizionale campano (friggitelli, radicati da secoli),

e un classico del mare locale (cozze).

Questo piatto incarna bene la cucina costiera campana moderna: prodotti locali, tecniche semplici (soffritto, saltata in padella) e un equilibrio tra mare e orto, tipico della tradizione napoletana e amalfitana.Ricetta del giorno….

Scialatielli con crema di peperoncini dolci verdi friggitelli e cozze, provolone del Monaco.

Ingredienti per 4 persone:

400 g di scialatielli;

300 g di peperoncini verdi friggitelli;

1 kg di cozze;

250 g di pomodorini freschi;

2 spicchi d’aglio;

Basilico fresco abbondante;

6  cucchiai di olio extravergine;

Pepe nero macinato fresco.

Dopo aver pulito le cozze, lasciamole aprire in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine,uno spicchio d’aglio, e del  pepe nero macinato fresco. Appena diventano tiepide sgusciamo e teniamole da parte.Filtrandone il sugo.

Puliamo i peperoncini friggitelli levando il picciolo e tagliandoli a pezzi. In una padella soffriggiamo con 2 cucchiai di olio lo spicchio d’aglio, il basilico i pomodorini tagliati a metà e i peperoncini friggitelli, lasciamo cuocere e poi trasferiamoli in un contenitore alto per frullarli, aggiungendo un mestolino di sugo delle cozze. Dopo aver frullato il tutto passiamolo attraverso un colino per eliminare, semi di pomodoro, e le pellicine dei peperoni. Trasferiamo il tutto in una padella.Portiamo a bollore 4 litri d’acqua con 40 g di sale, a bollore raggiunto caliamo gli scialatielli, quando mancano 2 minuti alla cottura completa trasferiamoli in padella con il sugo dei peperoncini friggitelli,uniamo un mestolo di acqua di cottura della pasta ricca di amido che fungerà da legante e terminiamo la cottura unendo le cozze sgusciate solo alla fine prima di servire.

Ultimo tocco…. completiamo con delle scaglie di provolone del Monaco sul piatto.

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana