• 14 Ottobre 2026
Alimentazione

La versione con i fichi della cacio e pepe non ha una tradizione storica consolidata: si tratta di una rivisitazione contemporanea che unisce il classico romano a un ingrediente dolce e stagionale.

La cacio e pepe nasce nella cucina pastorale del Lazio (e in aree limitrofe come Abruzzo), legata alla transumanza: pastori e contadini portavano con sé ingredienti poveri, non deperibili e facili da trasportare, come pasta secca, pecorino e pepe nero.  Il pepe, in particolare, era apprezzato anche per il suo effetto “riscaldante”, utile durante i lunghi spostamenti e nelle stagioni fredde.  Col tempo il piatto è diventato uno dei simboli della cucina romana, pur mantenendo la sua identità di ricetta “povera” e minimale.

Dove si inseriscono i fichi

L’abbinamento cacio–pepe–fichi compare principalmente in proposte moderne di chef e food blogger, spesso come risotto o come pasta (spaghetti, pici, ecc.) in cui la dolcezza dei fichi freschi o secchi bilancia la sapidità del pecorino e la piccantezza del pepe.  Queste varianti sono descritte esplicitamente come incontri tra “tradizione e innovazione”, senza rivendicare origini antiche o radicate nella cucina popolare storica.

Bucatini Cacio & pepe, fichi e lime

( Doppia versione, principiante, avanzato).

Ingredienti per 4 persone:

400 g di bucatini;

150 g di pecorino stagionato;

10 fichi maturi al punto giusto;

500 ml di latte intero;

25 g burro;

25 g farina 00

1 lime ( solo la buccia grattugiata)

Pepe nero macinato fresco.

 1)Procedimento principiante

Nel procedimento principiante, mi sono immedesimato in quelle persone che hanno poca dimestichezza con la cucina.Quindi ho cercato in tutti i modi di semplificare la ricetta.

In questo caso per evitare di creare difficoltà nella realizzazione della crema ( acqua, pecorino),ho optato per la sostituzione di una besciamella realizzata con 500ml latte intero,25 g burro,25 g di farina 00.

Però riflettendo con calma ho deciso di aprire una terza possibilità (😌)…

Venendo incontro alle persone che purtroppo sono obbligate a mangiare Senza glutine.

Possiamo evitare di fare la besciamella con la farina ,sostituendola con 500 ml panna da cucina.

Ritorniamo alla ricetta n°1…

Mettiamo subito sul fornello acceso un casseruola con 4 litri di acqua e 40 g di sale.

In attesa che prenda il bollore per cuocere la pasta, prepariamo la besciamella.

In un padellino mettiamo a scaldare il latte con un pizzico di sale e una punta di pepe, in un altra pentolino uniamo il burro, lasciamo sciogliere e aggiungiamo la farina,frustiamo per bene e quando il burro avrà assorbito tutta la farina, uniamo il latte, giriamo in continuazione sempre nello stesso verso.

Appena prende il bollore continuiamo a girare e abbassiamo la fiamma.

Lasciamo cuocere 2 minuti,poi spegniamo il fornello e aggiungiamo alla besciamella il pecorino grattugiato, mescoliamo per bene e con delicatezza fino a quando il pecorino sarà assorbito completamente.

Se vogliamo evitare tutto questo basta scaldare 500ml di panna e appena prende il bollore spegniamo, uniamo il pecorino, regoliamo di pepe e amalgamiamo per bene.

In una padella antiaderente, versiamo i fichi,divisi in due adagiando la parte tagliata a contatto con il fondo della padella, regoliamo di sale,un pizzico generoso di Pepe e lasciamo ammorbidire i fichi.

Appena pronti mettiamoli in un piatto piatto, spolveriamo con la buccia del lime e copriamo con pellicola.

Dopo tutto questo sicuramente la casseruola avrà raggiunto il bollore e’ il momento giusto per calare i bucatini che cuoceremo fino a 2 minuti prima del tempo dichiarato sulla confezione della pasta.

Nella padella dove abbiamo spadellato i fichi, versiamo la besciamella ( o crema di panna e pecorino ), uniamo fichi completiamo con la pasta e amalgamiamo per bene fino a trovare un equilibrio fra sugo e pasta.

Serviamo subito con un giro generoso di Pepe nero macinato fresco.

2) procedimento ( avanzato)

Come prima cosa mettiamo sul fornello acceso una casseruola con 4 litri di acqua e 40 g di sale.

Saltiamo i fichi tagliati a metà in una padella antiaderente, appena unta di olio extravergine.

Cercando di lasciarli andare dolcemente con la parte tagliata a contatto con il fondo della padella.

Spolveriamo generosamente con pepe nero macinato fresco.

Intanto in una ciotola versiamo tutto il pecorino grattugiato, allunghiamo poco per volta un po’ di acqua ( non calda!!!!! Altrimenti il formaggio si strappa) fredda, cerchiamo di renderla una crema.

Appena la casseruola prende il bollore caliamo la pasta e cuociamola fino ad un minuto del tempo dichiarato sulla confezione della pasta.

Scoliamola e versiamola nella ciotola, uniamo i fichi e amalgamiamo per bene,serviamo subito con una generosa spolverata di pepe.

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana