Questo piatto nasce dalla fusione di due culture: quella dei pescatori di Cetara (famosi per le alici salate e la colatura di alici) e quella dei contadini della Costiera Amalfitana . Il nome “conventuale” deriva dalla tradizione monacale: nel Medioevo, i monaci della zona perfezionarono le tecniche di conservazione delle alici sotto sale, creando un prodotto che oggi è un’eccellenza tutelata . Era un piatto della “cucina povera” che univa i prodotti del mare con quelli della terra (noci di Sorrento e pecorino del Cilento), servito spesso nella vigilia di Natale come eccezione al regime alimentare vegetariano dei contadini .
Come sempre vi lascio la mia versione :
Spaghetti Artigianali Setaccio in salsa di noci,alici e pecorino.ingredienti per 4 persone:
400g spaghetti ruvidi;
200 g di noci tritate grossolanamente;
4 alici dissalate;
80 g pecorino romano grattugiato;
3 gambi di prezzemolo;
1 spicchio d’aglio tritato;
4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Procedimento
Questo piatto è velocissimo e facile.
Intanto mettiamo una pentola con 4 litri di acqua calda e 30 g di sale a su un fornello acceso in attesa che raggiunga il bollore per poter successivamente calare gli spaghetti.
Prepariamo il condimento….
In una padella versiamo tutto l’ olio lasciamo scaldare leggermente e uniamo l’aglio tritato,le acciughe e i Gambi di prezzemolo, lasciamo consumare i filetti di acciuga poi le noci tritate grossolanamente,rosolare qualche minuto e bagniamo con un mestolo di acqua di cottura dell’ acqua dove cuociamo la pasta.A bollore raggiunto caliamo gli spaghetti, cuociamo fino a 2 minuti prima della cottura dichiarata sulla confezione della pasta,poi scolateli leggermente acquosi e rifiniamo in padella fino a che non si formi la famosa cremina.
Poi lontano dalla fiamma aggiungiamo il pecorino ancora qualche salto e serviamo subito.
