• 26 Maggio 2024
Itinerari

A soli 12 chilometri da Benevento, è situato un piccolo borgo, Apice vecchia, dove il tempo sembra essersi fermato al 23 Novembre del 1980, in seguito ad un catastrofico terremoto, che costrinse gli abitanti del piccolo paese Irpino a fuggire frettolosamente dalle loro abitazioni, lasciando arredi e suppellettili nello loro abitazioni.

Un paese già colpito dal sisma del 1962, senza subire però danni strutturali. Accanto al vecchio borgo, Apice oggi è stata in parte ricostruita, lasciando spazio ai visitatori di godere non solo della suggestione di vissuti “ordinariamente straordinari”, attraverso viuzze da percorrere in tutta sicurezza a piedi, ma anche di punti di ristoro, circondando di fascino e carisma uno borgo ricco di storia e suggestione.

Oggi Apice rappresenta il paese fantasma per eccellenza e secondo il parere di molti è il borgo abbandonato più affascinante d’Italia.

Il Sito del Comune la pubblicizza come la “Pompei del Novecento”; basterebbe smarrirsi tra i vicoli deserti dell’antico borgo, per godere del puro piacere di disporre a proprio piacimento di un intero paese, colmo di ricordi e di vissuto. Entrando infatti nelle case e nelle botteghe, si ha la percezione del tempo, per la quantità di oggetti lasciati, tracce di vita vissuta che permangono in questi spazi non più abitati.

La piazza centrale è dominata dalla villa nobiliare Cantelmo e nonostante la presenza negli anni di sciacalli senza scrupoli, la bellezza del posto è rimasta inalterata, dalle case più sfarzose alle più povere, i visitatori godranno di un fascino senza tempo.

Le origini del borgo risalgono ai tempi dei romani, quando Marco Apicio fu incaricato di ricompensare alcuni legionari da parte dello stato e donò loro i terreni su cui poi è sorto questo borgo. A conferma delle origini romane, sul muro esterno di una delle chiese del paese è ancora scolpito un fascio littorio, simbolo romano. Nelle vicinanze del paese sono state trovate anche molte tombe, colonne e monete provenienti da quell’epoca.

A dominare la valle, si trova il Castello dell’Ettore, un antico castello normanno recentemente restaurato e attualmente visitabile. Ospita un Museo di arte contemporanea e contadina e vengono organizzate diverse manifestazioni, eventi e incontri culturali.

Nel passato l’edificio era dotato di quattro torri, oggi ne restano solo due, mentre dentro alle mura troviamo un grande cortile con una fontanella per servire l’acqua agli abitanti ed abbeverare gli animali. Prima della pandemia nel Castello si sono svolti i mercatini di Natale.

Un posto da visitare, Apice è un’istantanea di vite interrotte, una fotografia di un’Italia scomparsa.

Autore

Giurista e pubblicista. Ha lavorato presso casa editrice e collaborato in 4 testate giornalistiche sia nel Casertano che nel Beneventano; precedentemente titolare di un blog.