• 16 Gennaio 2026
Alimentazione

Frittata di maccheroni (il termine maccheroni in napoletano tende a raccogliere in una sola parola quasi tutti i formati di pasta).

Anche questo, come tutti gli altri piatti fondamentali della Cucina Napoletana è un piatto di recupero degli avanzi di pasta(specialmente già cotta, oppure quello che resta dei pacchi di pasta in dispensa). Questo non è l’ unico modo per riutilizzare gli avanzi,ma diciamo che è il più veloce e gustoso.La ricetta che state per leggere è la versione “bianca”, infatti esiste anche la versione “Rossa” davvero degna di nota.

Ingredienti per 4 persone:

500 g di spaghetti ( o qualsiasi altro formato);

6 uova ;

100g misti di Grana e pecorino ( grattugiati);

Sale , pepe nero macinato fresco ( abbondante 😎);

120 g salame Napoli( in alternativa prosciutto cotto);

150g scamorza affumicata ( oppure 150 g di mozzarella del giorno prima,tagliata e messa in un colino a perdere liquido in eccesso;

Olio extravergine di oliva per friggere (sempre per dovere di cronaca e per devozione alla tradizione possiamo sostituire l’olio extravergine di oliva con 6 cucchiai da minestra di strutto);

Procedimento

Lessiamo la pasta in 4 litri di acqua e 20 g di sale,scoliamola un minuto prima del tempo dichiarato sulla confezione della pasta e trasferiamola subito in una ciotola,condiamo con un paio di cucchiai di olio extravergine e giriamo in continuazione per fare incorporare l’olio e contemporaneamente abbassare la temperatura della pasta.

Lasciamo che diventi tiepida.

In un altra ciotola sgusciamo le uova intere, regoliamo di sale e pepe, aggiungiamo i formaggi e mescoliamo per bene.

Nella ciotola della pasta aggiungiamo il salame ( a cubetti) e amalgamiamo leggermente,poi completiamo versando le uova sbattute sulla pasta cercando di girare per bene affinché risulti ben condita.

In una Padella antiaderente versiamo 6 cucchiai di olio extravergine, lasciamo intiepidire e uniamo la pasta cercando di farle prendere la forma della padella ( tonda).

Lasciamo soffriggere a fiamma bassa fino a quando non si forma una leggera crosticina ( la parte dove appoggia la frittata),ci vorranno 5 minuti circa.

Poi con l’ aiuto di un coperchio rigiriamo la dall’ altra parte e lasciamo cuocere per altri 5 minuti.

Laviamola dalla padella con delicatezza per non romperla e lasciamo riposare per 5 minuti,poi serviamola tagliandola a spicchi.

Nel caso non vi sentite sicuri …e avete paura di ustionarvi nel girare la frittata, oppure non avete e non volete fare puzza di frittura in casa, possiamo ottenere lo stesso risultato cuocendola in forno preriscaldato statico a 180°C

Per 30 minuti nella parte media del forno, coprendo con carta stagnola la superficie per i primi 15 minuti.

Il risultato sarà lo stesso ( quasi) ,e avrete la cucina pulita.

Però ricordatevi un proverbio Toscano…

“Fritta è buona anche una ciabatta”

Buon appetito!

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana