Il nome “pesce all’acqua pazza” deriva dal modo di cottura del pesce:
Un” bagno” di acqua molto saporita, che i marinai e i pescatori del Sud Italia usano quando erano in battuta in mare durante la pesca. Agli inizi si usava l’acqua di mare con aggiunta di pomodorini, aglio, prezzemolo (se c’era) olio, e poche gocce di vino bianco. Se non si rispettavano le dosi giuste di acqua di mare, allora veniva fuori un’acqua “pazza” che rendeva il pesce salatissimo e immangiabile. Quasi sicuramente è una ricetta nata sulle coste della Campania tra Ponza, Capo Miseno, Capri.
Chiaramente ai giorni nostri è impensabile cucinare con l’acqua di mare (ricca di batteri).
Ma se usiamo acqua di mare purificata possiamo fare delle ottime ricette.
Vi lascio la mia versione Senza vino.
Ricetta per 4 persone:
1 kg di pesce (va bene qualsiasi pesce, sia a filetti o a tranci);
200g di pomodorini (divisi a metà);
2 cucchiai di olio extravergine;
Sale, pepe nero;
2 spicchi d’ aglio schiacciati;
Prezzemolo abbondante tritato.
In una padella versiamo l’olio e l’aglio schiacciato, lasciamo sfrigolare per una manciata di secondi. Aggiungiamo i pomodorini che lasceremo cuocere per 3 minuti. Uniamo il pesce e lasciamo soffriggere per 2 minuti a lato.
Regoliamo di sale, pepe, prezzemolo e copriamo leggermente con acqua
E cuociamo per 8 minuti.
Prima di servire spolveriamo con prezzemolo e buon appetito
