• 16 Gennaio 2026
Editoriale

E…state in allegria fra salsedine e montagna, fra itinerari da scoprire, pareti da scalare, rapide da sfidare. Voli di aerei e scie spumeggianti di navi enormi che solcano gli oceani.

Ci sarà chi per la prima volta vedrà le piramidi e chi i Caraibi li scoprirà in Salento, chi toccherà lidi all’ equatore e chi si perderà tra gli affascinanti fiordi norvegesi.

L’ estate per rilassarsi, per concedersi la libertà di esplorare e per dedicarsi del meritato tempo libero.

Molti i ragazzi che hanno finito da poco la maturità e che hanno chiesto in regalo la prima spensierata vacanza senza mamma e papà, con l’ entusiasmo di chi per la prima volta assapora la libertà di sentirsi adulti.

Il mare attende le famiglie con i bambini già pronti con palette e secchielli,con i braccioli e materassini mentre le mamme fra la crema protettiva da spalmare e i continui richiami ai loro bimbi,più che rilassarsi sembrano già esauste dal primo giorno.

Ma nonostante la fatica si è felici, si è spensierati, staccare con la routine di casa aiuta senz’altro a recuperare le forze e ad abbandonare quel grigiore che lascia addosso l’ inverno.

I borghi si vestono a festa e danno inizio alle sagre,agli spettacoli sotto le stelle, alle rassegne teatrali all’ aperto negli anfiteatri secolari.

Le grandi città ospitano grandi voci che si esibiscono con tournée attesissime e numerosissime di fans che da mesi hanno acquistato i biglietti per parteciparvi.

Chi può porta in vacanza anche il proprio amico a quattro zampe e chi non può lo affida alla struttura di fiducia dove si e’ sicuri di regalare anche ai pelosetti una gradita vacanza in ambienti ormai familiari.

Gli anziani nelle ore più calde restano al riparo dall’ arsura estiva ma quando scende la sera si ritrovano in piazza o nei vicoletti per intrattenersi in chiacchiere e racconti, pettegolezzi e critiche ad arte che nulla hanno a che vedere con i critici d’arte!

I panorami mozzafiato al tramonto presentano paesaggi meravigliosi che dal Sannio si perdono oltre il Matese,i profumi di questa nuova estate inebriano i sensi e colorano i prati dell’ oro dall’ alba al calare del sole.

Le campane sembrano rintoccare con note più allegre al richiamare in chiesa i fedeli e i mercati rionali riempiono le borse delle signore dei frutti dolci di stagione. Ogni sera si danza nelle piazzette di musica, segnando il ritmo coinvolgente dei passi di chi pare essere stato morso dalla Taranta.

Le gonne lunghe , gli scialli fra le mani e i gilet dei ballerini creano uno scenario accattivante e suggestivo che pare diventare sempre più frenetico.

La gente del paese attende gli appuntamenti estivi per intrattenersi al fresco della sera scambiando due chiacchiere in amicizia, fra motivi di canzoni da canticchiare e corpi sudati che freneticamente roteano in improvvisate piroette. Eppure c’è sempre il disturbatore di turno che si lamenta che la musica è alta e che non riesce a dormire. Se si considera poi che i solitari disturbatori sono gli stessi che di sovente si lamentano del troppo silenzio apatico e della mancanza di organizzazioni per rallegrare i paesini.

I tramonti estivi sono tra i più belli e anche lo spicchio di luna nel cielo appare come il profilo di una dea. Le stelle brillano come se per riflettere le mille luci della vallata telesina, un tappeto che brilla e che esplode di bellezza.

Ogni sera nuovi angoli accesi di colori dei fuochi pirotecnici che festeggiano patroni e santi ,ogni giorno è un nuovo giorno per ringraziare la vita per tanta allegria e serenità estiva.

Per un po’ mettiamo da parte i rancori, le paure delle guerre, le cattive compagnie,le prese in giro,la mancanza di rispetto,la cattiveria gratuita e concentriamoci sulla capacità di alienarsi dall’ oblio della solitudine.

Perdiamoci nei sorrisi, danziamo al ritmo del battito del cuore, guardiamo con occhi nuovi ad ogni nuova scoperta, filtriamo le notizie e rassicuriamo con diplomazia.

L’ estate del cambiamento, l’ estate della Rinascita, della resilienza .

Vi auguro di trovare l’ attimo magico che scaturisce il trionfo dell’ allegria senza presunzione e senza ipocrisia. Vi auguro di vivere l’ estate che vi siete preposti, di poter raccontare al ritorno di esperienze che non immaginavate risultassero tanto significative. Felici vacanze a tutti i lettori, con un grazie di cuore per averci supportato e sopportato quest’ultimo intenso anno. Arrivederci a Settembre!

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.