Questo piatto è facilissimo…ma difficilissimo da realizzare ;
Sicuramente non vi riuscirà la prima volta… quindi per goderne a pieno e vederne i risultati, bisogna provarci almeno per un paio di volte ( o forse più..).
Questo piatto vede la luce nel periodo più sofferto per i Napoletani ( le guerre mondiali).
A quei tempi mangiare per due giorni di seguito era da considerarsi un miracolo.
Sempre in giro a cercare di trovare un lavoretto,o a vendere qualche manufatto, oppure i prodotti della terra ( uova, formaggi, verdure ecc.),presso le case di signorotti.
Spesso al posto di denaro dopo aver “lavorato”, si veniva pagati con un po’ di cose ( uova,cacio, sugna,pane,salami salsicce) e si tornava a casa (a volte con gli occhi umidi… ringraziando Dio per quel poco. Anche quel giorno si poteva mangiare).
Quasi sempre dalla disperazione e dalle necessità nascono grandi capolavori.
Detto questo passiamo alla ricetta:
A prima vista molte persone ( quelle moderne storceranno il naso leggendo gli ingredienti. Quelle persone che hanno dimenticato da dove vengono,figli di un passato di privazioni). Queste persone sono “distratte”da altre mode culinarie,da cucine “diverse “per ingredienti ed etnie.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di spaghetti;
8 uova medie;
90 g di sugna( o strutto)4/5 cucchiai;
Pepe nero macinato fresco abbondante;
100 g di cacio( pecorino romano)
Procedimento
Molti di voi mi chiederanno se è possibile sostituire la sugna o strutto ( Sono molti anni che si trova in tutti i supermercati),con il burro ( o peggio ancora con la margarina),la mia risposta sicuramente sarà “va bene”,ma non sarà la stessa cosa sia come sapore che consistenza.
Se proprio volete o dovete…vi consiglio di usare un ottimo olio di oliva extravergine (5 cucchiai).
Innanzitutto mettiamo la casseruola per per cuocere la pasta ( 4 litri di acqua e 40 g di sale) sul fornello acceso.
In attesa che raggiunga il bollore dedichiamoci al condimento.
In una padella( l’ ideale sarebbe una di ferro o antiaderente) mettiamo la sugna ( fiamma bassa)lasciamo scaldare, sgusciamo 4 uova intere direttamente nella padella.
Regoliamo di sale e pepe nero macinato fresco ( abbondante), lasciamo friggere lentamente.
Con un cucchiaio facendo attenzione a non bruciarci( quindi usate un cucchiaione), prendiamo lo strutto in eccesso e versiamolo sulle uova per dargli una forma.
Attenzione!!!
Il rosso non deve cuocere troppo ( deve risultare bavoso tipo Occhio di Bue).
Rifacciamo la stessa cosa con le altre 4 uova.
Quando la casseruola raggiunge il bollore caliamo gli spaghetti e lasciamo cuocere fino ad un minuto prima del tempo dichiarato sulla confezione della pasta.
Poi trasferiamola leggermente acquosa nella padella dove abbiamo fritto le uova e dove sarà ancora presente una certa quantità di strutto, incominciamo a mantecare e in progressione uniamo prima 4 uova fritte ( le altre 4 ci serviranno per decorazione) e metà pecorino, giriamo sempre,in questo modo le uova rompendosi formeranno una crema.
Attenzione non cercate la cremosità ad ogni costo ( non è una Carbonara)!
Il risultato dovrà essere un equilibrio tra asciutto e brodoso( sicuramente al primo tentativo vi verrà o troppo asciutta o all’ incontrario).
Non disperate!
Le prime volte abbiamo fallito tutti…( Me compreso ).
Quando avrete trovato la via di mezzo,impiattare e rifinite con l’ altro uovo,( come in foto) spolverate con il restante pecorino e un altro giro generoso di Pepe nero macinato fresco.
E chest’e’.
Buon appetito
