• 16 Gennaio 2026
Alimentazione

Questo piatto è l’emblema della tradizione Napoletana, senza non si può parlare di Natale.

Ricetta per 8 persone:

1,600kg baccalà ammollato;

700 g farina 00;

100 gr farina 00 per spolverare il baccalà prima di immergerlo nella pastella;

600ml acqua;

20g lievito di birra fresco;

2 uova.

Per la frittura 2 l di olio di arachidi;

8 papaccelle sotto aceto;

Sale,pepe nero macinato fresco qb.

Procedimento:

Dopo aver deliscato il baccalà,tagliatelo a pezzi.

Prepariamo la pastella con 700 g di farina, l’ acqua,le uova e il lievito di birra.

Mescoliamo per bene per sciogliere eventuali grumi.

Mettiamo la pastella a riposare per 2/3 ore coperta.

Intanto prendiamo i pezzi di baccalà e cerchiamo di asciugarli il più possibile ( l’ ideale sarebbe metterli a colare in un colapasta già dalla mattina presto,o meglio ancora la sera prima). Passiamo nella farina che avevamo messo da parte cercando di farla aderire per bene,diamo una leggera scrollatina e trasferiamo con delicatezza nella pastella.

Friggiamo in olio caldo.

A fine frittura nell’ olio del baccalà, friggiamo le papaccelle, divise in due e private dei semi completata la frittura serviamo subito con un pizzico di pepe.

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana