• 18 Giugno 2024
Editoriale

Teresa Spanò 2 Gennaio

Giulia Donato 4 Gennaio

Martina Scialdone 13 Gennaio

Oriana Brunelli 14 Gennaio

Teresa Di Tondo 15 Gennaio

Alina Cristina Cozac 22 Gennaio

Giuseppina Faiella 28 Gennaio

Yana Malayko 1 Febbraio

Margherita Margani 4 Febbraio

Antonia Vacchelli 6 Febbraio

Melina Marino 11 Febbraio

Santa Castorina 11 Febbraio

Cesina Bambina Damiani 12 Febbraio

Rosina Rossi 16 Febbraio

Chiara Carta 18 Febbraio

Sigrid Grober 19 Febbraio

Maria Luisa Sassoli 23 Febbraio

Giuseppina Traini 25 Febbraio

Caterina Martucci 1 Marzo

Rosalba Dell’Albani 4 Marzo

Iolanda Pierazzo 6 Marzo

Iulia Astafieya 7 Marzo

Rossella Maggi 8 Marzo

Petronilla De Santis 9 Marzo

Rubina Kousar 9 Marzo

Maria Febronia Buttò 10 Marzo

Pinuccia Contin 16 Marzo

Francesca Giornelli 28 Marzo

Agnese Oliva 29 Marzo

Zenepe Uruci 30 Marzo

Carla Pasqua 31 Marzo

Alessandra Vicentini 31 Marzo

Sara Ruschi 13 Aprile

Brunetta Ridolf 13 Aprile

Rosa Gigante 18 Aprile

Anila Ruci 19 Aprile

Stefania Rota 21 Aprile

Barbara Capovani 23 Aprile

Wilma Vezzaro 25 Aprile

Antonella Lopardo 2 Maggio

Rosanna Trento 3 Maggio

Danjela Neza 6 Maggio

Jessica Malaj 7 Maggio

Anica Panfile 21 Maggio

Yirel Natividad Peña Santana 27 Maggio

Ottavina Maestripieri 1 Giugno

Giulia Tramontano 1 Giugno

Pierpaolo Romano 1 Giugno

Giuseppina De Francesco 8 Giugno

Maria Brigida Pesacane 8 Giugno

Floriana Floris 9 Giugno

Cettina De Bormida 10 Giugno

Rosa Moscatiello 12 Giugno

Svetlana Ghenciu 19 Giugno

Margherita Ceschin 24 Giugno

Laura Pin 28 Giugno

Maria Michelle Causo 28 Giugno

Ilenia Bonanno 6 Luglio

Benita Gasparini 19 Luglio

Mariella Marino 20 Luglio

Norma 22 Luglio

Vera Maria Icardi 24 Luglio

Marina Luzi 25 Luglio

Angela Gioiello 28 Luglio

Mara Fait 28 Luglio

Sofia Castelli 29 Luglio

Iris Setti 6 Agosto

Maria Costantini 9 Agosto

Celine Frei Matzohl 13 Agosto

Anna Scala 17 Agosto

Vera Schiopu 19 Agosto

Francesca Renata Marasco 28 Agosto

Rossella Nappini 4 Settembre

Marisa Leo 6 Settembre

Nerina Fontana 16 Settembre

Cosima D’Amato 20 Settembre

Maria Rosa Troisi 20 Settembre

Rosaria Di Marino 20 Settembre

Liliana Cojita 21 Settembre

Manuela Bittante 25 Settembre

Anna Elisa Fontana 25 Settembre

Carla Schiffo 27 Settembre

Monica Berta 27 Settembre

Klodiana Vefa 28 Settembre

Egidia Barberio 30 Settembre

Anna Malmusi 1 Ottobre

Piera Paganelli 4 Ottobre

Eleonora Moruzzi 5 Ottobre

Silvana Aru 13 Ottobre

Concetta Marruocco 14 Ottobre

Marta Di Nardo 20 Ottobre

Antonella Iaccarino 21 Ottobre

Giuseppina Lamarina 24 Ottobre

Pinuccia Anselmino 25 Ottobre

Annalisa D’Auria 28 Ottobre

Etleva Kanolija 29 Ottobre

Michele Faiers Dawn 1 Novembre

Patrizia Vella Lombardi 14 Novembre

Francesca Romeo 18 Novembre

Giulia Cecchetin 18 Novembre

È Giulia l’ultimo nome di questa lunghissima lista del 2023, e Giulia è  la ragazza che purtroppo non sarà l’ultima a destare l’attenzione dei media e a smuovere la rabbia del mondo dinanzi a ciò che non può avere motivazioni valide a giustificare un gesto malsano, inumano, irrazionale.

Ormai non serve specificare il paese dove si è spenta la vita di Giulia, perché Giulia è cittadina di ogni luogo, di ogni istante, è  figlia di ogni madre,di ogni padre che sta soffrendo in questo momento.

Il suo viso pulito, i suoi occhi gioiosi,il suo sorriso simpatico e buffo, la sua passione nel disegnare fumetti, l’entusiasmo di discutere quella tesi in ingegneria biomedica , la scelta delle scarpe da comprare per la sua  laurea, la forza ed il coraggio di andare avanti dopo la morte della mamma, l’amore per il papà e per i suoi fratelli…in un attimo tutto è stato interrotto dalla follia di un ragazzo definito  ” buono, senza tatuaggi,senza grilli per la testa,un figlio modello” che non

accettando di non essere più il fidanzato di Giulia l’ha presa a calci,pugni,le ha urlato contro e gli ha dato  20 coltellate in testa, in viso e al collo come ” dono d’amore”!

Amore? È forse stato amore il sentimento che diceva di provare per la ex ragazza o forse è stata soltanto paura di non essere più capace di vivere senza di lei? Senza la “sua” ragazza! Dunque Giulia fungeva come una sorta di psicofarmaco,una cura, per quel sentimento malato che provava per lei, non era di certo Amore.

Amore è Rispetto, è condivisione, è  umano bisogno di gioire dinanzi alla felicità dell’altro.Di certo non è amore appropriarsi di una vita! Una vita umana che non diventa  proprietà altrui in seguito ad una relazione sentimentale iniziata o  finita. Amare non significa prelazione sul diritto di vita. Filippo “l’assassino innamorato” ha infierito sul corpo di Giulia come un carnefice, con la stessa mostruosità di  Cerbero di guardia agli inferi. 

Lui il Cerbero di guardia al proprio egoismo non permettendo alla piccola Giulia di riavere la propria sana libertà di vivere il mondo.

Giulia quella sera era felice di comprarsi quelle scarpe   da calzare per la sua laurea, mentre la sorella a casa legava fiocchi rossi al cancello di casa per festeggiare poi tutti insieme. In quello stesso istante  mentre i festoni ed i fiocchi rossi addobbavano la sua casa, Giulia si ritrovava  con abiti e scarpe tinte del rosso sangue che le sgorgava dal collo,dal viso,con gli occhi increduli dinanzi alla ferocia di quel ventiduenne del quale si era innamorata fra i banchi universitari,del quale si fidava anche se ogni tanto aveva avuto qualche lieve timore per quella gelosia inutile manifestata in diversi contesti. Ne aveva parlato con qualche sua amica, della possessione nei suoi confronti da parte del suo ragazzo e dopo diverse discussioni si erano lasciati in maniera apparentemente civile. Oggi sappiamo che di civile non c’era niente,che tutto era stata solo Apparenza e che forse, se Giulia avesse poco poco sospettato,parlandone con le persone care,oggi potrebbe,forse ,essere ancora su questa terra.

Giulia, la Gioia,la purezza cristallina,l’intelligenza,la voglia di assaporare la bellezza della vita…Giulia, stroncata dalla crudeltà, dalla malvagità, dalla mente tarlata di un “ragazzo a modo” .

Si dà la colpa al patriarcato! Ma di cosa stiamo parlando? Si dà la colpa alle leggi che non tutelano! Una legge soltanto sarebbe la soluzione per evitare il Fenomeno del Femminicidio? Qui si tratta di Rispetto, di Cultura, di Educare, di essere di esempio non solo nel dire ma soprattutto nel Dimostrare! I bambini devono avere il primo esempio dai genitori, devono essere plasmati con una forma mentis che abbia come base il Rispetto per il genere umano,composto da Maschio e Femmina,entrambi con gli stessi diritti e con il diritto di libertà e soprattutto il diritto di vivere ! Educati al rispetto in famiglia poi nelle scuole e per finire con le leggi.

Ad oggi i figli  crescono frustrati,insoddisfatti, malcontenti nell’avere tutto, spesso crescono all’ombra di genitori assenti,distratti e superficiali. Bambini che si ritrovano ad essere uomini solo anagraficamente, che sono privi di personalità, che non conoscono il sacrificio, non sanno il sapore che lascia in bocca la soddisfazione nel  lavorare onestamente per raggiungere gli obiettivi.Bambini che crescono senza le regole fondamentali di rispetto nel vivere quotidiano. Non sanno cos’è il saluto, non sanno dire grazie, non si alzano per cedere il posto ad una persona piu debole, scoprono di essere maschi e assecondano la propria sessualità spesso con la violenza. Cosi’ le donne diventano la proprietà,  sono dei corpi senz’anima, involucri costretti ad accettare l’ inadempiente modo di sentirsi privati della propria dignità da un compagno, un marito o un amico,incapace di condividersi e pronto a decidere come,dove e quando mettere fine alla loro vita.

Chi è colui che ha ucciso Giulia?

È stato l’inganno, il tradimento, l’assassino, il mostro, la paura,il terrore come ultima immagine negli occhi di Giulia. Il papà ha scritto: ” “L’amore vero non umilia, non delude e non calpesta, non tradisce e non ferisce il cuore. L’amore vero non urla, non picchia e non uccide”

Il ragazzo che l’ha uccisa, l’ha umiliata deludendo le sue aspettative, le ha calpestato corpo e anima, ha tradito la sua fiducia, strappandole fino all’ultimo battito da quel piccolo grande cuore. Le ha urlato contro con rabbia e con ferocia, le sue mani l’hanno picchiata, con pugni e calci, le ha affondato tante volte con disumana forza nelle carni la lama gelida della morte. Giulia…quanta sofferenza! Che assurdo dolore,inimmaginabile ed atroce male! Un corpicino esile deturpato,offeso, caricato e trasportato come spazzatura nel bagagliaio di un’auto nera,come il colore della fine e poi scaricata in una scarpata, come un rifiuto umano, come un oggetto che non serve più,  come una piaga che non si può sanare!

Tutti parlano di questa ennesima vittima, di questo ennesimo carnefice. Ma parlarne negli anni non ha portato a niente.

Si sono dedicate panchine tinte di rosso,scarpe rosse nelle piazze,fiaccolate, cortei,striscioni,canzoni…non è servito e non basta!

Prendiamo i nostri bambini e proviamo a dimostrare loro che il maschio e la femmina sono esseri umani,che devono rispettarsi. Insegnamo loro che Amore è questo: rispetto.

Solo quando i nostri figli lo capiranno non ci saranno più i nomi delle nostre figlie nella lista nera scritta dalle sporche mani di figli assassini.

Solo allora Giulia e tutte le donne che sono state uccise potranno trovare giustizia e pace.

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.