• 10 Maggio 2026
Alimentazione

La pastiera napoletana è un dolce tradizionale pasquale campano, simbolo di rinascita e festa, preparato con grano cotto, ricotta, uova, zucchero e aromi come fiori d’arancio.

Le sue radici risalgono a riti pagani primaverili dedicati a Cerere, dea della fertilità, con offerte di grano, uova e formaggio; una leggenda narra che la sirena Partenope la creò mescolando sette doni della natura per celebrare Napoli.

Nel XVI secolo, suore del convento di San Gregorio Armeno a Napoli la raffinano, unendo ingredienti cristiani simbolici (uova per la resurrezione) a spezie orientali e acqua di fiori d’arancio dal giardino.La ricetta più antica documentata è del 1693, firmata da Antonio Latini, con grano, ricotta e spezie; nel XIX secolo Ippolito Cavalcanti la adattò alla cucina popolare, mentre nel 1965 Jeanne Carola Francesconi ne codificò la versione moderna.

Di questo grandissimo e spettacolare dolce esistono una miriade di versioni…

Come sempre vi lascio la mia versione.

Pastiera Napoletana

Ingredienti per la frolla:

500g farina 00;

3 uova;

6 cucchiai da minestra di zucchero semolato;

200 g di burro morbido;

1 bacca di vaniglia;

1 fiala fiori d’arancio;

1 pizzico di sale.

ingredienti per il ripieno:

700 g di ricotta di pecora;

600 g di zucchero;

9 uova intere;

1 bacca di vaniglia;

1 fiala fiori d’arancio;

100g misti scorzette d’arancia e limone);

580 g di grano cotto;

300ml di latte intero;

1 cucchiaio di burro,

1 pizzico di cannella in polvere,1 buccia di limone,1 pizzico di sale.

Procedimento:

In un pentolino cuociamo a fiamma bassa 580 g di grano cotto con 300g di latte,1 cucchiaio di burro e la buccia di un limone non trattato per 10 minuti a fiamma dolce.

Lasciamo raffreddare.

Nel frattempo prepariamo la frolla con gli ingredienti indicati e facciamo riposare per 30 minuti.Foderiamo uno stampo o due per pastiera con la frolla stesa a 1/2 cm di spessore precedentemente imburrati(gli stampi).

In un recipiente aggiungiamo la ricotta setacciata,lo zucchero,le uova,il grano cotto,i semi della bacca di vaniglia e la fiala di fiori d’arancio,il pizzico di cannella,il pizzico di sale,i canditi.lavoriamo per bene il composto e versatelo negli stampi(o nello stampo), decoriamo con 7 strisce di pasta frolla, componendo dei rombi.Cuociamo a forno caldo a 175/180°C modalità statica per 60 minuti.A cottura ultimata leviamo dal forno e lasciamo raffreddare per almeno 6/8 ore.Spolveriamo con zucchero a velo prima di servire.

N.b.

Non laviamole dagli stampi ancora calde perché potrebbero rompersi sicuramente.

PS. Personalmente nella frolla sostituisco lo strutto al burro,per dare un po’ di friabilità della frolla ( anticamente la frolla si faceva con lo strutto).

Questa dose è per uno stampo da 28/30 cm di diametro, oppure 2 stampi da 15 cm di diametro

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana