• 13 Aprile 2024
Alimentazione

Nel 1970 Gino De Dominicis volle dare forma fisica all’antica ricetta della Mozzarella in carrozza con un’opera d’arte composta da una vera e propria carrozza al cui interno pose una mozzarella fresca, cambiata ogni giorno dai curatori del museo di turno. Ma anche Vittorio De Sica nel suo film Ladri di biciclette del 1948 la rende protagonista in una toccante scena, quando il  personaggio principale e suo figlio, dopo svariate e sfortunate vicissitudini, cercano di sollevarsi il morale mangiando tale prelibatezza, come loro unico e sontuoso pasto della giornata, mentre per gli altri frequentatori del ristorante è solo uno sfizio in attesa di  altre portate.

Questa ricetta dal nome regale in realtà nasce ai primi dell’Ottocento in Campania come piatto povero per poter utilizzare ingredienti come pane raffermo e mozzarella dei giorni precedenti.

L’origine del nome ha svariate versioni. La prima è che derivi dalla sua forma. Il pane da forno, che  un tempo  era soltanto rotondo e le fette ricordavano le ruote di una carrozza, avvolge con una dorata panatura di uova e farina la mozzarella (rigorosamente di bufala) che si fonde durante la frittura e, addentata, fila creando delle “briglie” che guidano le fette. La carrozza, appunto.

Altra tesi è che la mozzarella e il latte venivano trasportati in carrozza e, a causa dei continui sobbalzi e la lentezza del viaggio, il latte tendeva a cagliarsi arrivando a destinazione sotto forma di formaggio fresco e la mozzarella leggermente inacidita ma ancora utilizzabile come ripieno. Da ciò il nome di mozzarella in carrozza.

Piatto tipico della cucina campana è però diffuso anche nel Lazio, dove viene utilizzato il fiordilatte. E, per creare una versione alternativa, viene aggiunto alla mozzarella un poco di prosciutto cotto o un’acciuga.

In dimensioni ridotte è ottimo come antipasto o servito con gli aperitivi, ma è anche un eccellente secondo accompagnato con insalata.

Ecco la ricetta

Buon lavoro e buon appetito

Mozzarella in carrozza

Ingredienti



400 gr pane casereccio raffermo
400 gr mozzarella di bufala
4 uova
2 cucchiai di latte

farina q.b.
sale q.b.

Eliminare la crosta dal pane casereccio e tagliarlo in 8 fette di circa 1 cm. Affettare sottilmente la mozzarella di bufala, e sistemare le fettine in un colapasta per eliminare parte del siero. Non appena la mozzarella risulterà più compatta e asciutta, disporre su un tagliere di legno 4 fette di pane e coprile con la mozzarella, senza oltrepassare i bordi, quindi ricoprire il tutto con altrettante fette di pane.

Sbattere in una ciotola 4 uova intere con il latte e il sale, versale sul pane rigirando più volte i panini  finché non saranno imbevuti in profondità. Passare i bordi prima nella farina poi nuovamente nelle uova. Quindi infarinare tutto il panino e passarlo nuovamente nelle uova.Portare l’olio di semi a temperatura molto elevata e friggere i panini facendoli dorare uniformemente. Scolare le mozzarelle in carrozza su carta da cucina e servire subito in tavola. 

Autore

Babette è una studiosa di cultura materiale ed in particolare di alimentazione. Si dedica a sperimentare soprattutto piatti d'epoca rivisitandoli senza alterarne la natura. Sta per pubblicare un libro di storia culinaria corredato da ricette