• 13 Agosto 2026
Alimentazione

Lo spezzatino con patate è un pilastro della cucina casalinga italiana, nato dalla necessità contadina di valorizzare tagli di carne meno pregiati attraverso cotture lunghe e pazienti . Sebbene piatti simili esistono in numerose culture, la versione italiana si è consolidata tra il XIX secolo e la tradizione medievale, quando la carne veniva stufata per intenerire e arricchirla di sapori .

Radici storiche del piatto

L’essenza dello spezzatino risiede nel concetto di “recupero” e pazienza, trasformando pezzi di carne considerati meno nobili in un pasto sostanzioso e nutriente . Questa tecnica di cottura in umido, che permette di preservare l’umidità della carne, ha radici lontane e si è evoluta regionalmente in varianti celebri.

Come sempre allego la mia versione.

Ricetta tradizionale

Per un risultato eccellente, la scelta del taglio di carne (come il reale o la spalla di vitello) è fondamentale per garantire che rimanga tenera dopo la lenta cottura .

Ingredienti

700 g di polpa di vitello tagliata a cubetti

500 g di patate a pasta gialla

1 carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla per il soffritto

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (o pochi pomodorini)

Brodo vegetale caldo q.b.

Olio extravergine d’oliva, sale, pepe e un rametto di rosmarino

Procedimento

Preparate un trito fine con sedano, carota e cipolla e fatelo soffriggere dolcemente in un tegame dal fondo spesso con un giro d’olio .

Unite la carne, fatela rosolare a fiamma vivace su tutti i lati finché non sarà ben dorata, poi sfumate con il vino bianco lasciandolo evaporare completamente .

Aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in un mestolo di brodo caldo e abbassate la fiamma, coprendo il tegame per lasciar cuocere per circa 60 minuti, aggiungendo brodo al bisogno .

Pelate le patate, tagliatele a tocchetti (leggermente più piccoli della carne) e unitele al tegame .

Proseguite la cottura per altri 30 minuti circa, coperto, finché le patate risulteranno tenere e il fondo di cottura si sarà trasformato in un sughetto cremoso .

Autore

Nasce in provincia di Napoli nel 1966, fin da bambino ha avuto un debole per la cucina. Appena quindicenne frequenta le cucine di alcuni ristoranti del Vesuviano. Quando arriva il diploma inizia a viaggiare per conoscere e apprendere le cucine regionali, passione che tuttora coltiva, è molto legato alla tradizione, disponibile all'innovazione. I suoi piatti sembrano quadri, hanno una bellezza cromatica accattivante, i colori "vivi" rappresentano per lui la vita. La sua cucina risente molto degli influssi che arrivano da quasi tutta la penisola, è follemente attratto dalla cucina Campana, il suo primo amore. Tutte le sue ricette hanno vita propria, rappresentano istantanee dei momenti politici ed economici degli anni trascorsi, che fanno parte della nostra memoria. Negli anni passati è stato insignito del di diploma di Chef piccante dell'Accademia nazionale del Peperoncino. Recentemente è stato premiato dalla Pro Loco di Vieste come ambasciatore della cucina italiana